“E guai, davvero guai, a chi pensa di ridurre solo minimamente la libertà
di avanzare critiche, la libertà di dissentire, la libertà di protestare
civilmente contro decisioni e scelte che non condivide”
Chiunque avrebbe potuto pronunciare questa frase ma non un rappresentante
del PD. Quel partito (democratico?) che si definisce tale solo con chi la
pensa allo stesso modo, altrimenti passi per “fascista”. Quel partito
(democratico?) che ha la presunzione di aver sempre ragione. Quel partito
(democratico?) che quando è al governo non ci sa stare per più di pochi
mesi. Quel partito (democratico?) che scende nelle piazze senza sapere,
nella maggior parte dei casi, di cosa si sta manifestando. Quel partito
(democratico?) che a priori respinge qualsiasi proposta faccia la
maggioranza. Quel partito (democratico?) che non riesce a capire come mai
non sono una maggioranza di popolo. Quel partito (democratico?) che ha
mandato a picco la nostra “amata” capitale. Quel partito (democratico?)
che anche nel nostro comune parla tanto di libertà ma di fatto censura
appena ti scosti dalla sua linea di pensiero. PD potrebbe voler dire
“Povera Democrazia” oppure “Parvenza di Democrazia” ecc. ecc. Certi
discorsi il PD li poteva fare solo al Circo anche se Massimo.
Silvano Conti
Benedetto X 1 2
E così, ancora una volta, se ce n’era bisogno, ne ha detta una delle
Sue (era nell’aria). Deve essere dura capire che se desideri avere un
figlio devi essere certo di volerlo mettere al mondo. Deve essere
durissima comprendere che se moglie e marito hanno desiderio di far sesso
non hanno ne tempo ne voglia di calcolare il periodo fertile calendario
alla mano. Si ha teneramente voglia di fare l’amore e basta. Benedetto
uomo te ne devi fare una ragione. Per Te l’amore, quello fisico almeno, è
un qualche cosa di lontano e forse incomprensibile ubicato in un angolino
ombroso della mente. Benedetto il giorno in cui sarà chiaro che la vita
coniugale è ben diversa da quella che si suppone in una miscela di reale e
divino in percentuali diseguali. Meglio parlare di qualche cosa che si
comprende e non che si ipotizza. La vita di coppia non è una schedina del
totocalcio dove si può rischiare che esca un risultato indesiderato.
Quando si decide di vincere si giocano solo triple. Buona fortuna a tutti!
Silvano Conti
Il caso Eluana: una riflessione
Qual è il confine oltre il quale una vita non può più essere considerata
tale, e la forzosa conservazione per via artificiale delle funzioni
biologiche del nostro organismo diventa un’offesa alla nostra dignità di
esseri umani?
Ciascuno di noi risponderebbe in maniera differente a questa domanda: per
qualcuno la vita resta un dono divino anche quando è ridotta a un palpito
sordo e inanimato indotto da una macchina di metallo; per altri l’essenza
dell’uomo è slegata dalla sussistenza di un ammasso di carne privo di
coscienza.
Tutte le opinioni sono legittime laddove non esiste una verità
scientificamente dimostrabile. Illegittimo è invece pretendere di imporre
ad un altro la nostra opinione, e costringerlo ad agire di conseguenza.
Da anni Peppino Englaro si batte perché sia rispettata la volontà di sua
figlia Eluana, che aveva dichiarato in modo inequivocabile di non voler
permettere al proprio corpo di sopravviverle languendo in stato vegetativo
se le fosse toccato in sorte di cadere in coma irreversibile.
Noi crediamo che la politica debba smettere ogni atteggiamento pavido,
elusivo e ambiguo e concedere ad Eluana la possibilità di far riposare in
pace la sua spoglia mortale; e a ciascuno di noi la LIBERTÀ di decidere
cosa fare nel caso in cui si trovasse nelle medesime condizioni di questa
povera ragazza.
PARTITO DEMOCRATICO – GERENZANO
Presa di coscienza o presa per il
culo?
Sono stanco, decisamente stanco di essere preso quotidianamente per i
fondelli dai sedicenti canali di informazione (disinformazione?). Questo
continuo allarmismo che vuole farci passare ogni giorno e ogni notte con
qualche preoccupazione. Ci hanno abituato a notizie planetarie
catastrofiche. Milioni di morti per l’AIDS e adesso non se ne parla più. O
son tutti morti o son tutti guariti. Ricordate poi il millennium bug che
avrebbe dovuto portare il mondo informatico nel caos più totale. Banche,
stazioni, uffici, navi, tutto quanto aveva a che fare con i computers
sarebbe impazzito. Per non parlare poi del morbo della mucca pazza che ci
ha costretto a guardare il nostro macellaio con sospetto come se fosse
dispensatore di epidemie e di morte. E l’influenza aviaria? Ha fatto
passare l’innocuo pollo pericoloso quanto una mina vagante?. Sale il
petrolio, scende il petrolio. L’economia mondiale sta crollando anzi no è
in netta ripresa. Sta finendo il petrolio anzi no scoperti nuove
giacimenti. Ho lasciato per ultimo l’11 settembre così coperto da tanti
dubbi e sospetti che il mondo ha cancellato il vero senso di quel tragico
giorno. Tutto è finito in una bolla di sapone. Tutto dimenticato. A casa
nostra abbiamo avuto ultimamente l’immensa bufala dell’immondizia a
Napoli. All’improvviso migliaia di tonnellate di rifiuti pare si siano
dissolti nel vento. Chissà dove sono finiti?. Mah!. Chissà quante volte
ancora saremo presi in giro. Chissà quante volte ancora ci crederemo.
Chissà quante volte ancora prenderemo coscienza di essere stati presi per
il culo.
Silvano Conti
OPEN SPACE
(Qualcuno chiuda la porta)
Sono d’accordo con tutti quelli che parlano di accoglienza nel riguardi di
rom extracomunitari rifugiati politici ecc. ecc. La Chiesa, in prima
linea, ha ragione da vendere. Dobbiamo accogliere questa povera gente. Ci
mancherebbe altro. L’Italia è il paese dell’accoglienza. Ma quale reato di
clandestinità, non diciamo sciocchezze, siamo tutti fratelli, tutti devono
essere liberi di andare dove capita e andare dove si vuole . E poi,
parliamoci chiaro, il Vaticano è proprietario del 20% del patrimonio
immobiliare italiano e può tranquillamente dare una dimora dignitosa ad
ogni migrante che raggiunge in nostro “Bel Paese”. Come dite: “Non è
compito della Chiesa ma dello Stato Italiano?”. Perbacco, il Segretario
del Pontificio consiglio per i migranti, mons. Agostino Marchetto magari
questo non lo sa. Bisogna informarlo. Sono sicuro che quando ne sarà al
corrente si prodigherà nel trovare una giusta dimora ad ogni bisognoso che
ne faccia richiesta facendo il possibile e l’impossibile per convincere lo
stato del Vaticano a donare i propri possedimenti. Caro monsignore, forse,
non è a conoscenza del fatto che è stato il popolo italiano ad aver
chiesto più chiarezza nei confronti di chi entra nel nostro Paese. Caro
monsignore, forse, non è a conoscenza del fatto che la gente è stanca di
vivere nella paura e vuole sicurezza. Il monsignore, però, appartiene ad
uno stato straniero e magari tutto questo non lo sa.
Silvano Conti
Cin-cin Cina
Da un po’ di tempo a questa parte la gente comune, o almeno una parte di
essa, si chiede come mai non vengano presi provvedimenti seri,
diplomatico-politici, nei confronti della Cina comunista. Quello che sta
succedendo in Tibet è, per i più, una cosa terribile e inaccettabile ma……
guarda guarda nessuna nazione ha preso, in modo definitivo, le difese del
Tibet. Proteste velate, inviti al dialogo e alla distensione, siamo tutti
fratelli e sorelle, bla-bla-bla….. sempre con molto tatto e diplomazia.
Per quale motivo, ci si chiede, un Prodi o un Berlusconi qualunque, per
quanto riguarda la nostra bell’Italia, non fa la voce grossa nei confronti
del “mandorlato” di turno. Ma come, quante volte abbiamo sentito parlare
di embargo economico nei confronti di Cuba e Irak, perché considerate
nazioni non democratiche?. Stai a vedere che la Cina esprime un grande
senso di democrazia assassinando monaci e oppositori? Cosa ne pensate? Non
mi sembra. Sta di fatto che nessuna nazione ha ritirato le proprie
compagini dalle prossime olimpiadi, almeno per ora. E’ uno sbaglio non
partecipare alle olimpiadi!? E perché mai è uno sbaglio? Forse perché
“l’importante è partecipare”!? Forse perché si offende la nazione
organizzatrice?. O forse perché la nazione organizzatrice potrebbe
rivedere i rapporti economici con la nazione contestatrice? Credo proprio
che sia così; solo ed esclusivamente un fatto di interessi economici e
fanculo il monaco tibetano, così impara la prossima volta. Speriamo che le
olimpiadi del 2012 vengano organizzate dalla Repubblica di S.Marino così,
forse, qualche pezzo grosso della politica internazionale e/o nazionale
prenderà delle posizioni ferme e definitive. Forse!!.
Silvano Conti
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
Tocca tutto ad una certa sinistra ma non toccargli il rom.
Per una certa sinistra il rom è l’oppresso.
Per una certa sinistra il rom è il perseguitato.
Per una certa sinistra il rom è vittima della sedicente xenofobia
leghista.
Per una certa sinistra il rom è l’illegale che deve essere legalizzato.
Una certa sinistra affronta ed ha affrontato il problema dei rom nel solo
modo che le è congeniale. L’immobilismo. Fare assolutamente nulla perché
lo zingaro, essendo vittima della società, secondo loro, non può e non
deve essere criminalizzato. Non importa se ogni giorno questa brava gente
si diletta a rubare, scippare, stuprare, sequestrare neonati. No, per una
certa sinistra fa parte della loro cultura per cui sono da capire. Invito
una certa sinistra ad indire una gara di solidarietà denominata “Apri la
tua casa ad un rom”. Che abbiano la forza di portare avanti le proprie
convinzioni in tema di solidarietà ed uguaglianza. Si tengano in casa
propria o nel proprio giardino un’allegra famigliola rom. Al contrario è
solo aria fritta, ed una certa sinistra sembra sappia fare solo quello.
Silvano Conti
IL BONAPARTE DI CEPPALONI
(la storia non insegna niente)
Nelle vicinanze di Argenteuil, poco a nord di Parigi, si racconta che in
quell'inverno del 1840 il ritorno in patria del grande imperatore non fu
tutto rose e fiori. La decisione di farlo tornare in Francia benché ormai
cadavere da 19 anni fu una iniziativa che ebbe il sostegno della famiglia
regnante e dell'aristocrazia parigina, non certo del popolo ormai stanco
dei soprusi governativi, della debolezza internazionale e delle
conseguenze dei lunghi anni di battaglie contro l’intero continente.
Accadde quindi che un nutrito gruppo di persone, composto perlopiù dai
figli dei 500.000 soldati caduti nella campagna di Russia, decise di
sferrare un attacco, qualcuno affermò "simbolico", al convoglio con il
feretro dell'Imperatore. Ne nacque uno scontro con i quattro reggimenti di
cavalleria che scortavano la salma destinata a riposare nella Sainte
Chapelle di Parigi, in attesa che venisse ultimata la chiesa des Invalides,
tutt'ora sua dimora. Si narra di un vorticoso sciabolìo di lame unito al
rimbombo dei fucili, i quali, immuni alla compassione, ultimavano l'opera
di sterminio che l'illustre passeggero aveva operato nei decenni addietro
coi padri di questi giovanotti. Il tutto, scherzo del destino, conseguenza
del cieco amore che l'Imperatore provava per la donna da lui sinceramente
amata, la bellissima nobildonna polacca, che in una notte focosa le chiese
il dono più grande che egli poteva offrirle: l'annessione della Polonia
all'impero di Francia.
Le richieste, anche quelle più insensate, provenienti dalle persone più
amate si incanalano in percorsi filtrati da strane alchimie che le
rendono, chissà perchè, sempre possibili. Il sacrificio inutile di 500.000
soldati come pegno d'amore, il destino di così tanti uomini ignari di
essere messi ai confini delle loro esistenze per una richiesta assurda
avvenuta sotto le candide lenzuola di un giaciglio amoroso. Quando il
mondo scoprì quelle lenzuola venne a galla tutta la leggerezza con la
quale il grande imperatore aveva ludicamente barattato il suo futuro e
quello delle migliaia di onesti servitori dell'impero in cambio di certi
"favori" ricevuti nei fugaci incontri a Fontainebleau. Probabilmente il
grande libro della storia avrebbe scritto le pagine successive in maniera
diversa se questa decisione fosse stata presa in maniera più ponderata e
razionale.
Morale della favola (che poi tanto favola non è): mai mischiare beghe
personali col destino di una nazione.
Il pesce d’aprile non sempre cade il
primo.
Alle prossime politiche del 13 e 14 aprile invito la cittadinanza tutta
(passate parola ad amici e parenti in tutta Italia) ad apporre la fatidica
crocetta sul simbolo tristemente noto del campanile, cioè l’UDEUR. Diamo
la maggioranza assoluta all’uomo dell’anno. La sinistra lo ha subito, la
destra non sa cosa vuol dire averlo nelle proprie fila, per cui mettiamolo
nella posizione di ottenere la maggioranza assoluta così non potrà tradire
nessuno (a meno che non si tradisca allo specchio). Già me lo immagino:
“Incredibile l’UDEUR di Mastella raggiunge l’89% dei voti validi mentre PD
e PDL solo gli scarti!”. Tutte le prime pagine delle maggiori testate al
mondo ne dovranno parlare!. Italiani, la politica si è dimostrata tutt’altro
che una cosa seria. Combattiamola con ironia. Da domani mattina, al
risveglio, un unico pensiero: ”NO MASTELLA, NO PARTY”.
Silvano Conti
Il papa censurato? Mah…
Di fronte all’unanime coro di proteste dei politici, degli uomini di
cultura, dei giornali, delle televisioni contro la presunta censura
dell’intervento di papa Benedetto XVI all’Università La Sapienza di Roma
da parte di un gruppo di studenti e professori, confesso di essermi
sentito fortemente a disagio.
Tutti coloro che manifestavano la loro solidarietà al papa, ed esprimevano
il loro disappunto, il loro rammarico o la loro rabbia nei confronti di
chi avrebbe impedito al professor Ratzinger di tenere la sua “lectio
magistralis”, lo facevano infatti in nome di principi sommamente
condivisibili, e in tutto e per tutto da me condivisi: il diritto di
ciascuno a esprimere la propria opinione, per quanto dissonante o
controversa (anzi, a maggior ragione se dissonante o controversa); la
salvaguardia del confronto di punti di vista diversi come presupposto
principale del libero esplicarsi della ricerca, e motore stesso del
progresso del sapere.
Il problema è che questi principi venivano richiamati assolutamente a
sproposito.
Riflettiamo: cos’è una lectio magistralis? È un discorso pronunciato in
una circostanza ufficiale, con il quale una personalità di spicco del
mondo della cultura si assume il compito di richiamare alla comunità
scientifica riunita intorno a un’istituzione universitaria alcuni principi
cardine, ai quali i ricercatori di tale comunità dovrebbero ispirare il
proprio operato.
Ora, mettendomi nei panni di un ricercatore, mi chiedo: è legittimo
contestare la decisione del rettore della mia università di affidare una
lectio magistralis al capo di una Chiesa che, in base a precetti
dogmatici, mette in discussione l’applicazione del dubbio sistematico (che
è la base del metodo scientifico), il libero sviluppo della ricerca, e
l’indipendenza del mio lavoro dalle regole dettate da qualsivoglia credo
religioso? Per me sì.
Ciò non toglie, però, che il papa avrebbe potuto sfidare il dissenso e
presentarsi comunque alla Sapienza, dato che l’invito del rettore era
stato confermato. Non l’ha fatto, probabilmente, perché non ha avuto
l’umiltà necessaria per esporsi a una possibile contestazione. Ma come
può, allora, appellarsi alla sacralità del libero confronto e di un
paritario scambio di opinioni chi ama parlare solo “ex cathedra” e
trincerarsi dietro il mito oracolare dell’irrefutabilità delle proprie
parole?
Il papa non è stato censurato; il papa ha rinunciato ad affrontare chi era
radicalmente in disaccordo con lui. E come è andata a finire, poi? Il suo
pensiero e la sue figura sono stati difesi a spada tratta da tutti i
mass-media italiani, e quella che doveva essere una lectio magistralis per
studenti e professori dell’Università La Sapienza è diventata – ahimè -
una lectio magistralis per l’Italia intera.
Il prestigio di cui la Curia papale gode nel nostro paese è noto; ma turba
parecchio accorgersi che la stargrande maggioranza degli esponenti della
nostra classe dirigente è costituita da zerbini del Vaticano.
Stefano Gianni
Giorno & Notte
Tempo fa lessi un articolo in cui si diceva che molti studenti delle
scuole medie non sapevano quale fosse la causa dell’alternanza del giorno
e della notte. Tra gli studenti c’era il sospetto che ci fosse di mezzo il
sole, ma non sapevano dire per quale motivo ad una certa ora sorgeva e ad
un’altra ora tramontava. Ho pensato alla solita bufala giornalistica, ma
chiedendo ad alcuni studenti, figli di conoscenti, ed ascoltando su treni
e metropolitane ho scoperto, con mio più grande sconcerto, che bufala non
era. Mi sono chiesto : l’ignoranza sta negli studenti che non vogliono
imparare o negli in insegnanti che non sanno insegnare?. Ascoltando
conoscenti e leggendo i giornali scopro, anche se il sospetto era
nell’aria, che alcuni insegnanti la docenza l’avevano comprata oppure non
se l’erano meritata. Terribile e scandaloso. Quante volte abbiamo sentito
dire dai nostri figli che la prof ha detto “uscite i libri dalla
cartella”. Sob!. Mi dicono che esistono degli insegnanti nel cui
vocabolario la parola grammatica è stata depennata. Capisco che l’Italia
sia una repubblica fondata sul lavoro, ma non si può dare lavoro nel mondo
dell’insegnamento a “gente del genere” considerando il fatto che
l’istruzione è uno dei pilastri fondamentali della società civile. C’è
tanto bisogno di manovalanza nella nostra agricoltura; fatevi avanti.
Facciamo un’ipotesi fantascientifica e speriamo che lo sia. E se si
volesse che la gente cresca nell’ignoranza?. La gente ignorante è più
governabile. La gente ignorante può essere pilotata semplicemente tramite
la televisione o qualche rivista patinata. La gente ignorante può essere
convinta che il bianco sia nero e viceversa. Come dicevo è pura
fantascienza. O no?. Può anche darsi che tra i giovani sia così radicata
la convinzione di vivere il presente senza la prospettiva di un futuro che
molti di loro pensano di godersi ogni momento come se fosse l’ultimo,
senza pensare al momento successivo. Può anche darsi che i loro genitori
li abbiano abituati ad avere tutto dalla vita, materialmente parlando, per
cui non ci pensano affatto ad applicarsi per il proprio futuro, sicuri del
fatto che saranno i genitori stessi a “mantenerli” da qui all’eternità.
Gente, io vedo un futuro di luci ed ombre, un po’ come il giorno e la
notte; il pomeriggio è finito da un pezzo e il sole sta tramontando. Se è
vero, come è vero, che dopo il tramonto comincia la sera, vuole anche dire
che siamo ad un passo dalla notte. Speriamo almeno che ci sia la luna
piena.
Silvano Conti
Lettera a Giacomo
Qualche giorno fa, una mia carissima amica ha dato vita ad una nuova vita.
Io e mia moglie siamo andati in ospedale a trovarla. E’ un bel maschietto
e lo ha chiamato Giacomo. Faccino simpatico, tanti capelli, peso giusto e
voce da rockstar. Dopo i primi doverosi rallegramenti, comincio a pensare
a quando diventerà prima bambino, poi ragazzo ed infine uomo adulto. Fuori
la temperatura è alta, troppo alta per essere ottobre, sembra di essere in
aprile. Che mondo Giacomo!. Scusami se anch’io nel mio piccolo ho
collaborato a questo scempio. Quando comincerai ad andare a scuola o
all’asilo, ci saranno forse due stagioni, magari le chiameranno con due
codici numerici. Il Mediterraneo sarà un mare morto, una discarica in
acqua salata, i ghiacciai li vedrai solo sui libri di geografia o in
filmati d’epoca, l’aria sarà così inquinata che dovrai vivere con la
mascherina incollata alla bocca come fossero un tutt’uno e sul sellino
della bicicletta aggancerai una bomboletta di ossigeno. Gli alberi saranno
perennemente malati, la natura si ribellerà all’uomo con tutta la giusta
vendetta e violenza possibili. I meteo in questi giorni continuano a dire
“anche domani è previsto bel tempo”. Come si può dire una cosa del genere
se è da mesi che piove pochissimo?. I telegiornali farciti di cronaca e
inutile politica relegano a sesta notizia l’innalzamento delle
temperature. La gente non deve preoccuparsi, tutto è sotto controllo. Gli
scienziati non vengono naturalmente intervistati, troppo pericolosi;
meglio mandare in onda una nuova puntata del “Grande Siamo andati
Fratello”. Inoltre, caro Giacomo, io ho avuto la fortuna di non vedere
troppa televisione quando ero piccolo e così potevo dedicare la maggior
parte del mio tempo a giocare all’aria aperta e a conoscere tanti altri
bambini. Tu probabilmente leggerai e scriverai a 3 anni, ma ti sentirai
così solo che chiamerai il tuo computer per nome. Devo ammettere di
sentirmi un po’ Cassandra, ma credo che quando tu avrai la mia età ed io
non ci sarò più, Madre Terra non sarà proprio bella da vedersi e anche
allora al Meteo diranno “per domani è previsto ancora bel tempo”, mentre
intorno al sedicente meteorologo ci sarà solo terra bruciata. E’ tardi
,bisogna andare. Mi scrollo di dosso i miei lugubri pensieri. Saluto
Giacomo mentre è sommerso da adulti-bambini che fanno boccacce e guardo
con dolcezza il viso dei suoi genitori che per un attimo rivedo bambini
quando giocavamo ai cow-boy e agli indiani. Esco dall’ospedale, la
temperatura è primaverile. Butto un’occhiata al cielo. Ci sono tante
stelle, quelle non sono cambiate. Sono le stesse di sempre e sempre lo
saranno.
Silvano Conti
CD (Rom)
Nemmeno Isaac Asimov avrebbe potuto pensare che la giustizia (con la g
minuscola) italiana potesse arrivare a tanto. La giustizia (con la g
minuscola) condanna un assassino, colpevole di aver ucciso, ubriaco, 4
giovani, a 6 anni di arresti domiciliari, invece che di carcere, e in più
in appartamento vista mare. La giustizia (con la g minuscola) è arrivata a
livelli così bassi che la si può solo chiamare ingiustizia. Inoltre,
questo assassino quanto costa alla morale comune?. Questo assassino quanto
costa, economicamente, alla collettività?. La gente comune, dopo aver
perso definitivamente fiducia nella politica, è costretta a perdere
definitivamente fiducia nell’ormai inutile giustizia (con la g minuscola).
Siamo ormai orfani di tutto. Alla gente è rimasta solo la legittima difesa
alias legittima sopravvivenza (usando qualsiasi metodo).
Silvano Conti
Di questi giorni la protesta del web
contro la politica ad opera di un Beppe Grillo che si è da sempre
schierato contro il “potere” politico, contro le multinazionali ecc. ecc.
Il problema è che chiunque “naviga contro” in un modo o nell’altro deve
scomparire dalla scena pubblica perché il suo modo di essere fa pensare ed
apre le coscienze. Bossi, purtroppo, è stato fagocitato dal Sistema (dopo
20 anni ancora rincorre il federalismo, speriamo di riuscire a vederlo).
Ricordate quando Bossi parlava di secessione?. I media (quelli servi del
sistema) in risposta parlarono di guerra civile. Quel buon tampone,
scusate tempone, di Mauro Mazza (direttore Rai2) ci mette in guardia da
Grillo. Parla di possibili sparatorie generalizzate nei confronti di
politici tirati in ballo dal comico genovese. Poveretto!. Non trasmettere
allora sulla tua rete films violenti, potrebbero portare delle menti
labili ad inevitabili stragi di massa. E’ stato l’ennesimo tentativo di
incutere timori nella gente di far insinuare il dubbio. Se poi,
diciamocelo, proprio dovesse prendere un bello spaghetto un qualche
sedicente politico corrotto , vabbè, non sarebbe poi tanto male. Secondo
me il problema che può spaventare il mitico Beppe è un altro: sono in
numeri. La stessa paura che ha avuto , secondo me, Bossi. Quando ti trovi
tra le mani milioni di voti che sono uguali a milioni di modi di pensare e
li devi gestire, ti trovi nel panico per un motivo molto semplice. Nessuno
ti insegna come gestire un simile fiume in piena. D’accordo, Beppe Grillo
non ha fondato un partito, ma comunque ha un grosso seguito che sempre più
seguirà il “Grillo pensiero”. Ormai non può più fermarsi, deve andare sino
in fondo. Ha scoperchiato la “pentola” del malcontento e buttato via il
coperchio. La gente è sicuramente con lui, tranne i politici, ovviamente,
ma in sincerità credo che non sappia bene come affrontare il futuro. Se
soffia un forte vento non devi azzardarti a bruciare dell’erba secca per
il semplice fatto che il fuocherello in breve tempo diventerà incendio e
da incendio a catastrofe, facendoti passare per un terrorista piromane,
anche se non lo sei, perché non hai saputo controllare il fuoco
distruttore. Ha ragione A.Parigi quando mette in guardia Grillo nei
confronti degli squali della politica. Questo è sicuramente il momento più
difficile e tutti quelli che la pensano come lui devono essere uniti. E’
dal ’68 che sento parlare di “duri e puri” ma da sempre vedo che i puri
vengono come risucchiati in quel “Buco nero” che è il potere. Concludendo:
non mi interessa che cada Prodi per ritrovarmi Berlusconi. Dobbiamo avere
tutti un fine. Abbattere la “vecchia politica” in favore di una “nuova
politica”. Credo che tutti abbiamo in mente cosa abbattere ma che sappiano
in pochi cosa ben costruire. E’ arrivato il momento per tutti di buttare
sul tavolo delle proposte insieme alle proteste. Tiriamole fuori e
parliamone.
Silvano Conti
TRISTEZZA profonda TRISTEZZA
Signore e signori i guitti salgono sul carrozzone itinerante della
politica. Quando però la massa si muove i guitti non ricordano più la
porticina studiata a memoria. Arrivano persino a bloccarsi gli stipendi (o
meglio lo propongono). Se guadagni 16.000€ al mese e ti bloccano lo
stipendio sai che sforzo. Il bel gesto sarebbe stato perlomeno
dimezzarselo (l’amato presidente del senato ha già detto che le leggi non
si possono cambiare. O non si vogliono?). Che i politici vivano in un
mondo pieno di privilegi è cosa risaputa da sempre. Quando però è il
popolo che glielo grida in faccia il politico in carriera si ritrae con
imbarazzo e comincia a sparare cazzate. Avrei voluto ma non ho potuto!. La
colpa è del sistema politico!. Proprio ieri ho presentato un disegno di
legge contro tutti quei favoritismi inopportuni che noi tutti subiamo
contro la nostra volontà ecc. ecc.. Non avete proprio un briciolo di
dignità. Auto blu, viaggi gratis, appartamenti lussuosi comprati con 80%
di sconto e via discorrendo. Ma pensate di aver di fronte un popolo di
ignoranti bifolchi? (alcuni lo sono in onor del vero). Vi consiglio di
cambiare al più presto registro e di riconsegnare il maltolto alla gente.
E’ vero il fatto che se dovesse cadere tutto il palinsesto politico
sarebbe il caos. Non è più tempo di dibattiti o scontri televisivi.
Pulitevi la coscienza da subito e rendetevi credibili perché domani
potrebbe essere troppo tardi.
Silvano Conti
IMPLOSIONE
CARITA’ CRISTIANA e ACCANIMENTO TERAPEUTICO non sono compatibili.
Un altro gradino verso il declino.
Silvano Conti
Lezioni di “Francese”
Quando meno te lo aspetti, quando tutto sembra non voler cambiare, compare
il personaggio che ti sconvolge il modo di vedere e di vivere la politica
e concede un po’ di dignità alla stessa. Lo dico con un po’ di invidia
vedendo come siamo conciati in fatto di fauna interna. Da destra e da
sinistra, a casa nostra, non si respira aria fresca. Sentiamo i soliti
discorsi urlati dalla solita politica (con la “p” minuscola) che pensa ai
propri interessi e non fa assolutamente gli interessi di chi li ha votati
e di chi non li ha votati. Cioè noi. Va bene ognuno ha quel che si merita,
ma noi ci meritiamo questo squallore?. Trovo che Nicolas Sarkozy sia un
personaggio da invidiare. Credo che sia un personaggio da emulare (Prodi e
Berlusconi SVEGLIA!!). Questa volta Francia - Italia 3 a 0 calcisticamente
parlando. Ha voluto nel suo gruppo gente valida tralasciando il colore
politico. Chiamare due italiani e uno spagnolo nel suo governo perché
personaggi capaci è stato un gesto di alto acume. Quanto avremmo da
imparare sia a livello nazionale che a livello locale. Chi se ne
strafrega se sei leghista, comunista, democristiano, socialista, ecc.
l’importante è che tu sia persona capace onesta e coerente. I
colori non devono più esistere perché non hanno più senso. La politica
deve decidersi ad avere più rispetto per la gente e deve capire una volta
per tutte che la gente ha bisogno di un buon governo e non di litigi da
pollaio. La politica ormai è priva di credibilità perché non dà
credibilità. La gente è stanca di subire le angherie di questi personaggi
che alla fine del mese si intascano stipendi da favola, che si creano
privilegi a non finire e pretendono da noi di “tirare la cinghia”. Negli
ultimi anni assistiamo a un’inesorabile deterioramento di tutto quanto e
“vertice politico”. Tra noi e loro l’abisso. Cosa fare?. Si sente in
lontananza un “richiamo” arrivare dalla piazza. Non ci rimane che
rispondere.
Silvano Conti
ATROFIA CEREBRALE (Giovedì 2 agosto
2007)
Sabato 2 agosto 1980 - BOLOGNA ore 10:25
85 morti 200 feriti
27 anni dopo, molti sono ancora convinti che è stata una strage "di chiara
marca fascista".
Nessuno ha mai dimostrato la colpevolezza di alcuno.
Ma chi c’è realmente dietro tutto questo?
Piazza Fontana, Ustica, Italicus, delitto Moro ecc.........
Uffa!. Gira canale che comincia “GRANDE FRATELLO”
Silvano Conti
Colpo di Genio (il nuovo che avanza)
Il Papa rivuole la messa in latino (con frasi e parole in greco ed
ebraico).
Perbacco!. L’importante è farsi capire.
La domenica, a messa, ci sarà il tutto esaurito.
Silvano Conti
Quando i mulini erano bianchi
(mai visti)
Per un attimo dimentichiamoci le stronzate sulla globalizzazione, le
stronzate sul razzismo. Analizziamo attentamente quello che sta succedendo
intorno a noi. Negli ultimi anni stiamo subendo un invasione pacifica da
parte degli extracomunitari. Marocchini, albanesi, rumeni, cinesi, zingari
ecc. ecc. La sinistra inneggia al “Volemose bene” la destra “ mandiamoli a
casa subito”. Ma la realtà è bene diversa. Semplicemente, non siamo più in
grado di alzare la testa a casa nostra. Non è un discorso leghista, è la
realtà. Abbiamo raggiunto un grado di benessere tale che non ci permette
di opporci a nessun “corpo estraneo”. Non abbiamo più anticorpi.
Passivamente subiamo la biblica entrata di migliaia di “disperati” che a
ragione o torto arrivano ogni giorno nel nostro paese. Si aprono continue
falle. Arrivano quelli bravi insieme a quelli cattivi. Da quelli cattivi
però non sappiamo come difenderci. Ogni giorno rapine, scippi, stupri,
omicidi da parte di questa gente che nessuno vuole e che nessuno riesce a
cacciare. Perché dobbiamo subire senza batter ciglio?. Cosa possiamo
fare?. Se li mandiamo via a “calci in culo” passiamo per razzisti. Se non
li mandiamo via a “calci in culo” passiamo per coglioni. La forza pubblica
ha le mani legate. Cosa avrebbero fatto i nostri nonni?. Io lo so e anche
Voi lo sapete.
Conti Silvano
Stato di diritto o di rovescio?
Che Anna Maria Franzoni sia colpevole o innocence non mi interessa. La
Giustizia ha fatto il suo corso. Il punto è proprio questo. La Giustizia,
quella con la “G” maiuscola. La Giustizia ha dimostrato di essere più o
meno un concetto astratto. I media ci hanno rotto gli ammennicoli per
anni, la Giustizia condanna la Franzoni prima a 30 anni, poi la condanna a
16 anni, poi quest’anno la Franzoni se ne va in vacanza al mare !?!?!?.
Non potevano assolverla subito facendo risparmiare un sacco di tempo e di
soldi un po’ a tutti (solo per le riviste da parrucchiera è stata una
manna). In Italia, si sa, non esiste la certezza della pena. Non è mai
esistita. Tra buona condotta, amnistie e indulti o dubbi di ogni genere in
Italia andare in carcere devi aver commesso una strage (e forse non basta)
oppure essere uno veramente sfortunato. Senti dire “arrestato
pluripregiudicato per l’ennesima rapina”. Scusate ma cosa ci faceva in
circolazione il pluripregiudicato?. Senti dire “molte zone della città in
mano a spacciatori di droga”. Scusate ma cosa ci facevano in circolazione
gli spacciatori?. Per non parlare di stupratori, corrotti, corruttori,
usurai, evasori e chi più ne ha più ne metta. Io personalmente ho modo di
“vivere” ogni giorno la metropolitana milanese e vi posso assicurare che
viene venduto di tutto e di più sotto gli occhi mezzichiusi o del tutto
chiusi della forza pubblica tipo Carabinieri, Poliziotti, Vigili Urbani
ecc. ecc. Vendono falsi di grandi firme, orologi, ombrelli, ecc ecc. Ma
scusate non è vietata la vendita di materiale contraffatto. Ma scusate non
è vietato vendere senza licenza?. Non è chiaro chi permette questo
commercio e perché ma sicuramente qualcuno si mette di impegno. Ma la cosa
paradossale e che se in negoziante in regola tarda a chiudere il negozio
all’ora prestabilita si becca una multa salata. Concludo con il dire: “Per
quale motivo il viaggiatore che non ha il biglietto paga la multa e
l’extracomunitario di turno che non ha il biglietto la multa non la paga
mai?. La gente, di questa situazione, ne ha veramente piene le scatole.Ogni
tanto senti dire “Confido nella Giustizia”. Beato te che confidi perché la
Giustizia non è ben chiaro cosa sia.
Silvano Conti
Basta BASTARDI!
Una buona parte della politica, è risaputo, è sporca, inutile e parassita.
Quella politica che chiede sacrifici ma che verso di se di sacrifici non
ne vuol sentir parlare.
Quella politica che vedi intorno ad un tavolo a decidere quale tassa
aumentare ma che nello stesso tempo si aumenta il mensile.
Quella politica che vuole alzare l’età pensionabile ma va in pensione dopo
5 anni 5.
Quella politica che viaggia a spese della collettività.
Quella politica che “La legge non è uguale per tutti”.
Quella politica basata sull’amico dell’amico.
Quella politica che offende la morale comune.
Quella politica che trovi nella sala dei bottoni grazie alle conoscenze e
non per attitudine.
Quella politica fatta di incapaci.
Quella politica che in pubblico si scanna ma in privato si stringe la
mano.
Quella politica che compra il terreno agricolo e lo fa diventare
edificabile guadagnando uno sproposito.
Quella politica che sperpera denaro pubblico e fa spallucce.
Quella politica che ha l’auto blu e la scorta anche se non gli spetta.
Quella politica che vuole i delinquenti in galera tranne gli amici.
Quella politica che vedi in chiesa pensando che una messa pulisca la
coscienza.
Quella politica che quando sbaglia non paga.
Quella politica che “siamo solidali con le famiglie” ma scopri che sono i
mandanti.
Quella politica che deve essere denunciata, combattuta, annientata.
Gridiamo a questi politici: “Basta BASTARDI!”.
Silvano Conti.
Alla faccia di Caino.
Mi sono chiesto tante volte cosa ne pensasse realmente la gente riguardo
la pena di morte. Sento dire alla televisione che il popolo italiano è
decisamente contrario alla pena di morte. La solita presunzione di “mamma
RAI” e del governo di turno. Perché non indire un referendum a questo
riguardo?. Si ha forse paura del risultato?. Secondo me la gente
favorevole a punire con l’estrema condanna chi commette delitti efferati è
molto di più di quanto ci viene mostrato. Dovremmo avere il coraggio di
guardare in faccia la realtà. Un pò di vera democrazia, ogni tanto, ci
vuole, anche se alcuni vorrebbero di no. Il popolo, però, è sovrano.
Quindi……
Silvano Conti
P.S.: Ma Voi, cosa ne pensate?
Le critiche dei sindacati.
Fortemente critici verso Rivera soprattutto i padroni di casa, cioè i
segretari di Cgil, Cisl e Uil. "Sono dichiarazioni molto stupide che non
condivido - ha detto Luigi Angeletti della Uil - in un paese civile la
libertà religiosa e della Chiesa è altrettanto importante della libertà
politica e sindacale". Per Raffaele Bonanni della Cisl, "il concerto del
primo maggio non è il luogo adatto per fare politica e fare divisioni. Ma
è l'espressione più grande di tolleranza e di convivenza. Se Rivera si è
fatto qualche bicchiere in più, fa bene a fare una doccia fredda". "Sono
frasi del tutto inopportune, tanto più in una giornata come questa", ha
detto Guglielmo Epifani della Cgil. Marco Follini, leader dell’Italia di
Mezzo (partito che appoggia ipg) ammonisce: «Il concerto a San Giovanni mi
sembra il percorso più breve che conduce dai banchi della maggioranza a
quelli dell’opposizione» (speriamo). G. Vescovi
Andrea Rivera
Certo il Papa è un bersaglio
facile: non risulta che faccia querele o chieda il risarcimento dei danni.
Lo si può sbertucciare gratuitamente e con l'appplauso corrivo di un gran
pubblico. A poco o a nessun prezzo si passa per moderni, laici e liberali.
E magari anche per coraggiosi fustigatori del potere oscuro del Vaticano.
Il Papa non chiede ai suoi fedeli di andare a bruciare le sedi dei
sindacati organizzatori del concerto, come invece facevano gli Imam di
tutto il mondo arabo contro le ambasciate occidentali ai tempi delle
vignette. Lo sprovveduto Rivera non sarà certo costretto a girare sotto
scorta, come è accaduto al direttore del quotidiano danese che le
pubblicò, per timore di qualche folle fondamentalista cattolico. Siamo
piuttosto propensi a credere che raccoglierà una certa notorietà dalle sue
sparate - già radio e tv lo inseguono per un'intervista o un'ospitata - e
magari alla fine ce lo ritroveremo a condurre San Remo. La sua libertà di
espressione non solo è intatta ma risulta rivalutata al borsino delle
celebrità. In tutto questo l'unica reazione visibile della Chiesa è stato
un articolo di condanna del quotidiano della Santa Sede, l'Osservatore
Romano. Un giornale che quelli che si sono scandalizzati non hanno
probabilmente mai letto o comprato in vita loro. A quanto si capisce dai
commenti neppure questo sarebbe consentito alla Chiesa. Si è trattato -
secondo molti - di una reazione esagerata, illiberale, censoria, indegna
della Chiesa. Dal che si capiscono due cose: che la libertà di espressione
vale per tutti, persino per l'ultimo dei comici, ma non per la
bimillenaria esperienza dei cristiani e dei loro pastori. E che l'unica
cosa degna della Chiesa è il silenzio e forse il martirio visti i tempi e
le minacce che corrono. Nella grande chiacchiera che imperversa e avvelena
quest'epoca, tutto è diritto, tutto è dovuto, tutto dev'essere a prezzo di
saldo. Vale per i funerali del povero Piergiorgio Welby come per tante
altre cose che ci spettano solo perchè le vogliamo. Per questo alla fine
ci meritiamo Andrea Rivera. E guai a chi lo tocca. Giuseppe Vescovi
Peccato che il signor
Giuseppe abbia saltato la prima parte dell'articolo che ha trascritto su
Incontroweb, nel quale si sottolinea il dissenso dei lettori (a difesa di
Rivera) col direttore de loccidentale.it, ritrovatosi in minoranza:
"Mi ha sorpreso il contenuto di molti commenti all'articolo che abbiamo
dedicato alla vicenda del concerto del 1° maggio e delle improvvide e
sgangherate battute del comico Andrea Rivera. Quasi tutti i lettori che
sono intervenuti hanno in qualche modo preso le difese del comico e
biasimato la dura presa di posizione dell'Osservatore Romano che ha
scritto "anche questo è terrorismo". Qualcuno ha pensato bene di fare
riferimento alla libertà di espressione, altri sono entrati nel merito
dicendo che gli improperi di Rivera erano giusti e ragionevoli, altri sono
arrivati a paragonare l'episodio con quello delle vignette danesi contro
Maometto. Sono sopreso perchè io avevo letto l'episodio in modo opposto e
vuol dire che almeno in questo caso la sintonia tra il giornale e chi lo
legge è venuta a mancare. Poco male, per carità. Può succedere e succederà
ancora mille volte e l'impianto "comunitario" de l'Occidentale è lì
apposta per registrare questi dissensi." Giancarlo Loquenzi
Europei 2012 ad Ucraina e Polonia
E' notizia di oggi che i
campionati europei di calcio 2012 vengono assegnati ad Ucraina e Polonia e
già i media del belpaese si scandalizzano iniziando la solita caccia al
colpevole. Nella loro miopia (tutt'altro che involontaria) non si rendono
conto di quanto si rendano ridicoli agli occhi di chi ha un minimo di
obbiettività e giudizio critico.
In realtà non c'è niente di piu scontato...non abbiamo impianti a norma,
gli stadi spesso sono di epoca borbonica o sabauda, i tifosi sono tutto
fuorché sportivi, metà delle tifoserie italiane sono di estrema destra o
estrema sinistra (estremismo=violenza= NON sport) incidenti...morti,
feriti, polizia e carabinieri che non sanno mezza parola di inglese (tra i
pochi in Europa) oltrettutto se non bastasse questo facciamo sempre
pessime figure in campo europeo basta ricordarsi i petardi, i motorini le
megarisse tra giocatori in campo e tra polizia e tifosi sugli spalti o
fuori...
Oltretutto si parla di "scelta politica" e posso condividere questa
affermazione, perchè la politica entra anche nell'ambito sportivo, ma nel
nostro paese la politica si trova in quegli anfratti dove non deve
esistere: le curve del tifo organizzato (caso quasi unico in europa
occidentale), i procuratori, i funzionari FIGC, gli sponsor.
Il problema dell'Italia è che non ha la minima cultura sportiva (per non
parlare della corruzione) ma fa finta di non rendersene conto. Era
ridicolo credere che vista la vergogna dello stato attuale del calcio
italiano ci avrebbero pure dato gli Europei... ci sono persino stati
appelli di italiani contro l'assegnazione... (vedi http://bertola.eu/nearatree/?p=522
) Spero che sia giunta l'ora di ripulire veramente il calcio italiano dai
Matarrese, dai Moggi, dagli Abete, dai Mazzini, dai Bergamo&Pairetto, dai
Paparesta e dai Galliani, ma purtroppo non ci credo.
Abbiamo vissuto l'illusione che il calcio italiano avesse agli occhi del
mondo il volto degli "eroi di Berlino 2006", in realtà ha ancora quello di
Luciano Moggi. Prendiamone atto.
insomma verdetto giustissimo non è la FIGC o la Lega Calcio è la UEFA cosa
ci aspettavamo?
Marco Pigozzi
EROE PER CASO?
A me personalmente
Daniele Mastrogiacomo non piace, non mi piace la storia che lo ha visto
protagonista, non mi piacciono i media che lo hanno trasformato in un
eroe, non mi piace sua moglie, per non parlare delle manifestazioni di
piazza che hanno dimostrato quanta gente non ha ben presente quali siano i
problemi reali. Mi spiego meglio. Mastogiacomo sapeva che andare in
Afghanistan avrebbe comportato dei rischi, forti rischi. Ne era cosciente.
Dunque, se vieni rapito, sono solo…... Va bene, salvare una vita è una
priorità, ma salvare questa vita ha comportato la morte di un uomo
(l’autista), l’arresto di un uomo (l’interprete, chissà se lo rivedremo),
il rilascio di 5 terroristi talebani, l’incazzatura, giusta, degli U.S.A.
e forse un riscatto in denaro. Mastrogiacomo giornalista d’assalto?.
Secondo me Mastrogiacomo è solo una grandissima t.d.c. Capisco una
manifestazione di piazza contro la mafia, l’effetto serra, la malasanità,
la disoccupazione, la vivisezione, la moria di orsi polari, l’estinzione
della foca monaca, ma preoccuparsi di c..…e, mi sembra decisamente
eccessivo. A meno che, la gente, solo una parte speriamo, si preoccupi
solo di questi.
Silvano Conti
Mend (Movimento per l'emancipazione del Niger)
Quanto mi piacerebbe che un telegiornale, un solo telegiornale, spiegasse
alla gente che cos’è il MEND. Un telegiornale che faccia finalmente
informazione e non ammorbante cronaca e noiosissima politica.
L’informazione è alla base della democrazia. La cronaca è alla base del
pettegolezzo. Sono felice che Francesco Arena e Cosma Russo siano stati
liberati ma sapere perché sono stati rapiti ci renderebbe ancora più
partecipi nella conoscenza della verità. Perché far passare i componenti
del Mend come dei delinquenti? Secondo me sono dei patrioti. Perché un
sedicente rappresentante dell’informazione non spiega alla gente che
questi ”briganti” vogliono solo che venga riconosciuta la sovranità del
Niger sulle proprie terre e che le multinazionali del petrolio sono solo
ospiti poco graditi e approfittatori. Purtroppo, sembra, che una parte del
giornalismo sia composto da soggetti che pensano di meritarsi il “Pulizer”
solo per aver scoperto qualche politico in mutante con la "fanciulla" di
turno. Quella parte di scribacchini da strapazzo si ricordi che la gente
chiede e vuole vera informazione e vera informazione deve essere data.
Mah!. Speriamo in bene ma ne dubito.
Silvano Conti
ROSSELLA HOARA
Prodi se ne va, Berlusconi forse ritorna-Berlusconi se ne va, Prodi forse
ritorna-tic toc tic toc tic toc…-il pendolo continua la sua danza.
Quanta tristezza. Quanto disgusto. Nel pendolo della politica il governo
cambia ogni 24 ore.
tic toc tic toc tic toc….
“DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO”. Silvano Conti
Risposta a Conti
Scusa, ma abbiamo una situazione
gestionale della biblioteca stile Burundi e tu passi il tempo a propinare
le tue stronzate xenofobe sui siti locali???
...
Spero di non sentirti più rompere i c......i qua dentro!
Enrico Caldari
Mistero Mastella.
Bene, rieccolo Mastellone che una ne fa e cento ne pensa. Dopo
aver sorpreso il popolo italico con l’indulto, (quanti delinquenti sono
stati messi in libertà?), ci riprova con la legge sulla discriminazione
razziale, sessuale, religiosa ecc. ecc. A parte il fatto che, scusate se
mi ripeto, ha odore di fascismo chi mette un bavaglio a qualsiasi tipo di
pensiero giusto o sbagliato che sia. Ognuno deve poter manifestare le
proprie idee basta che se ne assuma totalmente le responsabilità. Ma la
cosa grave, secondo me, è un’altra; perché il prode paladino degli
oppressi non ha proposto sanzioni contro il presidente iraniano
Ahmadineiad reo confesso di proclamare ai quattro venti la Jihad nucleare
contro Israele.Come si comporteranno i nostri solerti magistrati, sotto la
guida di Mastellone, nel sanzionare frasi presi dal Corano come "Gli
uomini sono preposti alle donne, perché Dio ha prescelto alcuni esseri
sugli altri...; quanto a quelle di cui temete atti di disobbedienza,
ammonitele, poi lasciatele solo nei loro letti, poi battetele (Corano
versetto IV, 34)?!. Mastellino, Mastellino non ti sembra che si legga un
certo tipo di estremo sessismo in queste frasi?. E’ di questi giorni la
notizia che un imam ha considerato le donne come delle capre ed è giusto
trattarle come capre.. E adesso cosa farai?. Ti tocca mandarlo in galera
altrimenti rimedierai l’ennesima figuraccia. Il problema è che non sarà
l’ultima.
Non c’è niente da fare e da dire. In Italia la politica non si muove se
non interviene il giornalista d’assalto o il gabibbo dell’ultima ora.
Anche i topi sapevano del disastro sanitario, soprattutto loro. E allora
vai con il ministro di turno che indice controlli a tappeto e vomita
indignazione dagli schermi televisivi, promette severità e determinazione.
Ma come lo sapevano tutti, la politica faceva spallucce e poi……Mah! La
cosa che fa più rabbia e che nessuno pagherà. Le imprese di pulizie
terranno ben stretti i loro contratti. Chi doveva controllare che le
imprese di pulizie facessero il loro dovere erano sicuramente impegnati in
cose ben più importanti e decisive. Chi doveva denunciare si è dimenticato
di denunciare il denunciabile. Sì, lo so, ci sarà la multina simbolica e
poi?. E poi basta!. Adesso tutto splende e risplende tutto è lindo e
pulito, finchè i riflettori girano tra le corsie, l’aria profuma di
mughetto. E’ passata la mucca pazza, è passata la pandemia aviaria, non
volete che passi la malasanità?. E poi, scusate, se non hanno trovato i
colpevoli di Ustica (fosse solo Ustica) volete che trovino quei poveri,
distratti che hanno lasciato scorazzare per le sale operatorie qualche
Topo Gigio?. La politica è una cosa seria e non sempre,sembra, sia
composta da persone serie. La giustizia è una cosa seria e non sempre,
sembra, sia composta da persone serie. O siamo Noi a non capire?
Vox populi, vox Dei
(Voce di popolo, voce di Dio)
Silvano Conti.
Ministro o
Minestra di Giustizia
Ogni giorno leggiamo di delinquenti messi in libertà grazie all’indulto.
Un unico coro si ode salir dalle carceri.
10,100,1000 MASTELLA
Silvano Conti
Quanto
guadagnano i nostri politici... Silvano Conti ci invia le cifre esorbitanti
relative a stipendi, indennità e privilegi vari dei nostri "amati
dipendenti"...
Scarica
Fonte:
disinformazione.it
TrasFoRmismo.
A me personalmente questa storia del TFR nelle mani dell’INPS non piace.
Il fatto che io non sia politicamente schierato con il governo non incide
assolutamente nel dire che questa storia non avrà, secondo me, un lieto
fine. Il motivo è semplice. L’INPS è un organo statale. Tutto qui. Tutto
quanto, o quasi, appartiene allo stato è fallimentare. Ricordate la Cassa
del Mezzogiorno, ora Sviluppo Italia, che disastro, e purtroppo casi così
ne abbiamo visti a decine e continuiamo a vederne. Fiumi di denaro
pubblico investiti in opere inutili oppure in opere mastodontiche mai
concluse. Come ci si può fidare di questa gente che si è varie volte
dimostrata incapace, ignorante, che decide dei nostri soldi con la
consapevolezza che i soldi non sono i loro e che in caso di colossali
errori sanno di essere politicamente e giuridicamente coperti e difesi.
Gente che sa di non rischiare neanche un giorno di galera. Si parla di 12
miliardi di euro annui. Un mare di soldi. Una fetta a me, una fetta a te,
una fetta agli amici, una fetta agli amici degli amici. L’idea di partenza
può anche essere discussa, ma la consapevolezza che ci mangeranno partiti
politici, politici concussi con la criminalità, politici corrotti ecc.
ecc. mi fa perdere il sonno. La realtà è questa e solo questa. Mi sono
anche chiesto: “Ma se questa manovra l’avesse promossa Berlusconi la
sinistra cosa avrebbe detto e fatto?”. SCIOPERO GENERALE A OLTRANZA!,
stato fascista, Berlusconi ruba i soldi al popolo lavoratore, non
permetteremo questo oltraggio ai nostri lavoratori, a morte!!! ecc. ecc.
ma la proposta viene dalla sinistra…..allora…… va bene così. Il bello
della cosa è che gli stessi “compagni” se la stanno prendendo in quel
posto senza una protesta, senza un lamento. In modo passivo, insomma.
Probabilmente a sinistra sono abituati così. Gente, se avete la
possibilità, portatevi a casa il 70% del TFR, come prevede la legge, prima
che sia troppo tardi. In ultima analisi Prodi si è detto molto soddisfatto
di quanto sta accadendo. Ci si può fidare di un uomo che ha spudoratamente
mentito sul caso Telecom?. Voi mi direte: “ E Berlusconi, allora?. Buono
quello.”. Io so solo che Luglio e Agosto sono due mesi ugualmente caldi.
Silvano Conti
P.S: Perché gli statali da questa storia del TFR sono stati esonerati?.
Mah!
VERGOGNA
ROSSA
E' stata uccisa a Mosca la giornalista russa Anna Politkovskaia, 48 anni,
nota per le sue posizioni critiche nei confronti del Cremlino
particolarmente in relazione al conflitto in Cecenia.
Un delitto di chiara marca FASCISTA. Silvano Conti
Anna Politkovskaja,
quando la libera informazione fa paura
E’ morta una giornalista vera. Si chiamava Anna Politkovskaja. Le hanno
sparato prima al cuore e poi alla testa all’ingresso di casa sua. Un
edificio alla periferia di Mosca. Lascia due figli. Lascia un’inchiesta
sulle torture in Cecenia dei russi... Leggi
Glucksmann: i burattinai sono
al Cremlino
IL FILOSOFO FRANCESCE IN PRIMA LINEA INSIEME ALLA REPORTER RUSSA PER
SPEZZARE IL SILENZIO DELL' OCCIDENTE SUL DRAMMA DELLA CECENIA
Leggi
Venerdì 22 Settembre Nasce
AmiR, un po' di Beppe Grillo sul nostro territorio
Fino a poco tempo fa, Alto Milanese in Rete era solo un sito internet, uno
dei tanti.
Oggi Alto Milanese in Rete è anche un’Associazione di Promozione Sociale,
costituita per far conoscere, sviluppare, consolidare e perfino dare forma
giuridica a questo territorio tuttora priva di identità formale, ma anche
di confini amministrativi ed istituzionali.
Alto Milanese in Rete si presenterà al pubblico il giorno 4 ottobre
2006 alle ore 21 presso la sala della Biblioteca di Castellanza in piazza
Castegnate 2 bis.
In quell’occasione comincerà anche la campagna associativa per tutti
coloro che insieme a noi vorranno condividere un percorso che va dalle
radici storiche moderne del territorio, attraverso la conoscenza del
capriccioso presente per tendere al futuro prossimo, per il quale ci
auguriamo di poter disegnare un grande affresco di vita, cultura,
innovazione e civiltà. Cittadini accomunati da un obiettivo: guardare al
locale per pensare al globale.
Qual è il territorio? L’Altomilanese, così lo chiamano a Busto Arsizio in
provincia di Varese guardando a Nord, o Alto Milanese, come lo chiamano a
Legnano in provincia di Milano guardano a Sud, è un territorio di circa 70
comuni per 700.000 abitanti. I poli baricentrici di questo territorio sono
Gallarate, Busto Arsizio, Legnano con una estensione dei circondari e
delle reti di relazioni che coinvolge Saronno, Tradate, Castano Primo,
Busto Garolfo, Somma Lombardo.
Qual è l’obiettivo? Vogliamo arrivare a una dimensione di nuovo sviluppo,
attraverso una struttura di rete, della quale possiamo rappresentare un
nodo ben fisso dentro il sistema, riconoscibile, raggiungibile, apprezzato
e riconosciuto. Per questo intendiamo valorizzare le risorse del nostro
territorio, trasformandole in ricchezze, primariamente sociali e culturali
e quindi, se ne avremo la capacità, anche economiche, commerciali e
produttive, per garantire una più elevata qualità della vita a chi abita
nell’Alto Milanese.
A chi si rivolge AMiR? Noi vorremmo unire, ardua impresa, i campanili che
da sempre dividono il territorio, unire le piazze e persone, dando un
contributo per comprendere che solo coordinando le intelligenze e gli
sforzi potremo avere la capacità di realizzare grandi progetti ed
assicurare un futuro all’Alto Milanese.
Per questi motivi auspichiamo una numerosa presenza a questo nostro primo
ufficiale pubblico appuntamento, con tutto l’entusiasmo a la curiosità -
che speriamo benigna nei nostri confronti – in grado di dare consistenza a
questo progetto.
Celso Costantini
Alto Milanese in Rete – Associazione di Promozione Sociale
Via Galileo Galilei, 45
21053 CASTELLANZA
CODICE FISCALE: 90032610124
Per ulteriori informazioni:
Celso Costantini - 3356047452 7 / Altomilaneseinrete@gmail.com
Alla Signora FALLACI
Quando i grandi se ne vanno solo gli
idioti gioiscono.
Un sincero saluto.
Silvano Conti
Sabato 26 Agosto
Tracimazione.
E’ da tempo che mi chiedo come mai la gente non si ribelli a questa
invasione da parte degli extracomunitari. Abbiamo forse paura di essere
etichettati come “razzisti”?. Probabile. Ci hanno rotto le scatole,
cattolici e “compagni”, con questa balla della solidarietà e
dell’eguaglianza. Però adesso la “sinistra” non sa come uscirne, la
“destra” pure, il centro anche, i cattolici “siamo tutti fratelli”, ma
anche loro cominciano ad averne le palle piene. Che fare?. Non è facile
ma…sbaglio o questa è casa nostra?. Perché viviamo con il timore di alzare
la testa?. Lo so, ognuno di noi ha le proprie croci, non ha tempo per
combattere in prima persona, allora delega i poteri predisposti, Polizia,
Carabinieri, Magistratura ecc. ecc.. Forse non basta più. Forse non è mai
bastato. Non credete che cacciare chi rompe le palle come “indesiderato”
sia un atto dovuto?. Non credete che essere liberi di andarsene in giro
tranquilli sia un atto dovuto?. Non credete che andarsene in giro con i
propri figli, senza la paura che vengano rapiti da qualche zingaro o
rumeno, sia una atto dovuto?. Non credete che un anziano possa andarsi a
prendere la propria pensione senza la paura di essere derubato, sia un
atto dovuto?. Per l’amor di Dio non tirate fuori la stronzata del “non si
può fare di tutta l’erba un fascio”, non tiratemi fuori la cazzata “ci
pagheranno la pensione”, perché la maggior parte lavora in nero. Sono
troppi, PUNTO!. Le istituzioni hanno le mani legate. La gente NO!.
P.S.: Secondo Voi, come mai i sedicenti “disperati”, dopo giorni e giorni
di navigazione su di un gommone, non hanno neanche un centimetro di
barba?. Perché parlano sempre di quelli che arrivano via mare (che sono
pochissimi) e non parlano mai di quelli che arrivano via terra, (che sono
moltissimi)?. Pensateci e rispondete, se volete.
Silvano Conti
Sabato 29 Luglio La
Clemenza di Clemente.
(Mastella. Un uomo, un mito. Cosa dire?. Mah! Boh! Chissa!. E’ bello
sapere che c’è.)
Beneficiari dell’Indulto
1)Cesare Previti e Attilio Pacifico, condannati per corruzione in
relazione alla vicenda Imi-Sir.
2)Pietro Maso, il giovane veronese che nel 1991 uccise i suoi genitori.
3)Gianfranco Stevanin, l'agricoltore di Terrazzo condannato all'ergastolo
per l'omicidio di cinque donne.
4)Mattia, il ragazzino che uccise per violentare l'amica di quattordici
anni.
5)Erika Di Nardo, la ragazza di Novi Ligure che massacrò la mamma e il
fratellino.
Libertà per 12 mila detenuti. Grazie all'indulto saranno più o meno 12
mila i detenuti che usciranno a scaglioni nelle prossime tre settimane e
altri, sei-sette mila lasceranno le prigioni nel corso dell'anno. Ci sono
oltre 18 mila persone in eccesso nelle prigioni: l'indulto eliminerà il
sovraffollamento. Potranno beneficiare dello sconto i rapinatori, ma pure
i trafficanti di droga che non sono stati condannati anche per
associazione a delinquere, e coloro che hanno compiuto reati finanziari:
corruzione, concussione, appropriazione indebita e bancarotta. 6)Usciranno
soprattutto centinaia di stranieri che hanno violato le norme
sull'immigrazione.
7)Bonus per Tanzi e Cragnotti. Se sarà condannato potrà beneficiare della
clemenza Calisto Tanzi, crack Parmalat, un buco di 14,4 miliardi di euro,
processo in corso per bancarotta fraudolenta. E Sergio Cragnotti, a
giudizio per lo stesso reato per il crack della Cirio. Clemenza possibile
anche per Giampiero Fiorani e Stefano Ricucci accusati di aggiotaggio,
insider trading, truffa aggravata e bancarotta fraudolenta, gli
"scalatori" di Antonveneta e Rcs, i "furbetti del quartierino". Infine per
Cesare Previti, già condannato con sentenza definitiva per corruzione.
8)Clemenza per i G8. Grazie all'indulto nessuno dei 29 poliziotti che
fecero l'irruzione nella scuola Diaz durante i G8, qualora fossero
condannati, faranno mai anche solo un giorno di carcere. Come pure i 25 no
global accusati di devastazione e saccheggio.
9)Sconti per lo scandalo calcio. L'indulto potrebbe riguardare anche gli
eventuali imputati di calciopoli a cominciare dalla triade dei dirigenti
bianconeri Moggi, Giraudo e Bettega. Le ipotesi di reato contestate dai pm
di Napoli ai 43 indagati tra arbitri, dirigenti e i patron di Fiorentina e
Lazio vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva
passando per il peculato fino alla corruzione. Si tratta di reati compresi
nell'indulto e commessi prima del 2 maggio 2006, data discriminante per
l'applicazione della clemenza. Anche se il processo - che nulla c'entra
con i verdetti della giustizia sportiva - dovesse concludersi in
Cassazione tra anni, i condannati potranno beneficiare dello sconto di
pena di tre anni.
Essere delinquenti, con questo governo, è un vero piacere.
Silvano Conti
Dare completa
responsabilità di quanto avvenuto al Governo non credo sia
intellettualmente onesto, dal momento che da più parti, anzi, da una sola,
quella più ovvia, del Parlamento si premeva affinchè ad uscire dalle
carceri o ottenere sconti di pena rientrassero anche detenuti condannati
per corruzione, falso in bilancio (ridotta già la pena nel precedente
Governo), voto di scambio mafioso, bancarotta fraudolenta, che nulla hanno
a che vedere col sovraffollamento delle carceri. Se oggi come dici tu
"essere delinquenti è un vero piacere", ieri lo era ancor di più perchè
coi provvedimenti presi (i vari lodi, leggi e riduzione tempi per
prescrizione) difficilmente si entrava in carcere. Occorre guardare al
problema nella sua interezza e non soltanto dal punto di vista che fa
comodo. Alessandro Parigi
Martedì 27 Giugno
Risposta a Silvano Conti
ROTTAMI NOSTRANI
Caro Silvano,
senza scomodare pagine buie della nostra storia che esigono assoluta
chiarezza,
a me sembra che anche nel nostro piccolo paese qualcuno ha perso la
memoria, qualcuno che coi rottami un po' ci "convive".
E' forse l'amore per i rottami che ci spinge a dimenticarci ad esempio
dell'ecologia???
E allora rottamiamo le persone che amano i rottami, perchè sa cosa le
dico? queste non vengon buone neanche al mercatino dell'usato.
Enrico Caldari
Domenica 25 Giugno
Memoria rottamata.
I rottami del DC9 (strage di Ustica) è arrivato a Bologna. I resti saranno
custoditi nel Museo della Memoria.
Forse per ricordarci che quando i personaggi, informati sui fatti, vennero
interrogati persero, appunto, la memoria.
A questo punto credo che stiano per allestire musei per la strage di
Piazza Fontana a Milano, la strage di Piazza della Loggia a Brescia , la
strage dell’ Italicus in località da destinarsi, la strage di Bologna a
Ustica, la strage di Capaci a Palermo (potremmo riempire la penisola
italica di Musei alla Memoria).
Chi chiede verità ha in cambio solo….. rottami (per non dimenticare)..
Amen.
Silvano Conti.
Lunedì 22 Maggio
LE VERITA’
NASCOSTE. (QUANDO SI PERDE LA FEDE).
Gente, perbacco, dicono che la giustizia è lenta. Bugia delle bugie, anzi,
la madre di tutte le bugie. Quando il “calcio” è in prima linea la
Giustizia fa gli straordinari, lavora sabato e domenica. Tutto deve essere
finito e giudicato entro il mese di luglio, il “calcio” deve sapere quante
e quali squadre giocheranno nelle coppe europee. Provenzano è stato
arrestato dopo 41 anni (hanno parlato di successo), invece Moggi e i
compagni di merende devono essere giudicati al più presto. Che Italia da
barzelletta; più che parlare di navigatori e santi parlerei di
cabarettisti e guitti, altro che mucca pazza, aviaria, 11 settembre. In TV
si è parlato e si parla molto di più di calcio che non di attentati
terroristici o pandemie. E il bello è che il massimo della pena per questi
loschi personaggi implicati nelle losche vicende sono le dimissioni.
Generali di finanza, procuratori, calciatori, allenatori, conduttori
televisivi ecc. ecc. Poveri italiani truffati e gabbati anche dal più
amato passatempo domenicale (alcuni parlano di fede calcistica); mi sembra
di rivivere “Mani Pulite”; un po’ di casino, qualche pesciolino in
carcere. “Tutto deve ricominciare da zero”, tuonavano i politici
dell’ultima ora. Poi le cose sono rimaste le stesse, la gente ha
dimenticato, come è ormai abituata a fare. Dimenticherà anche Moggi
aspettando e scommettendo sulla prossima truffa. Quello che la gente deve
imparare, se ancora non lo ha fatto, è ricordare. Il prossimo anno non
andiamo allo stadio, non compriamo abbonamenti, non ascoltiamo le
trasmissioni calcistiche. Questi personaggi che si sono ingrassati e si
ingrassano sulla buona fede della gente devono capire che è finito il
tempo delle “Vacche Grasse”. Il mondo dello spettacolo deve essere
ridimensionato a livello umano, della serie:”Ciccio, mi faccio un mazzo
così per uno stipendio da fame e tu ti puoi permettere di scommettere
500.000 € su di una partita?. BASTA!!. Nel calderone metto poi anche i
vari “Grande Fratello”, “Isola dei Famosi”, “Fattorie” varie ecc.ecc..
BASTA!!!. Vi azzeriamo tutti, personaggi INUTILI!!. Gente stupida che si
vanta di aver passato 100 giorni chiusa in una “casa” come se fosse
un’impresa storica (vorrei ricordare che il vincitore del “Grande
Fratello” di quest’anno si è portato a casa 900.000 €.). Gente, quell’ospite
più o meno gradito che tutti noi abbiamo in casa, cioè la TV, comincia ad
essere un po’ troppo invadente e suadente. Prendiamolo per quello che è:
un persuasore. Non consideriamo oro colato quello che ci viene detto, la
“bufala” è dietro l’angolo. Esso deve diventare un oggetto complementare
della casa, non l’oggetto principale; cominciamo a guardarlo in modo
analitico non in modo passivo. La cosa migliore sarebbe “spegnerlo” del
tutto e dialogare con i propri famigliari, con i propri vicini oppure se
proprio il dialogare non vi piace, leggere un buon libro. Scrolliamoci di
dosso l’effimero e ritorniamo ad essere noi stessi e non quello che il
“persuasore” vorrebbe che noi fossimo
Spesso...
Spesso le notizie sui giornali sono false
Spesso le notizie ai telegiornali sono distorte
Spesso le partite di calcio sono truccate
Spesso le corse ciclistiche sono manipolate
Spesso le manifestazione di atletica sono addomesticate
Spesso i processi ai politici sono alterati
Spesso i processi ai mafiosi sono snaturati
Spesso i costi sono rimaneggiati
Spesso………. Vedete Voi.
Il rimedio lo possiamo decidere Noi.
Boicottiamo e contestiamo la falsità e la disonestà..
Le cose, Vedrete, cambieranno!!
Volere è Potere.
Silvano Conti.
Giovedì 6 Aprile Per chi vota Google?
Riceviamo e pubblichiamo. Meraviglioso. Fai questa prova:
1) accedi alla homepage di Google www.google.it
2) scrivi la parola "Failure"
3) invece di cliccare su "Cerca con Google", clicca su "Mi sento
fortunato"
4) fatti una risata
5) adesso scrivi "Fallimento"
6) invece di cliccare su "Cerca con Google", clicca su "Mi sento
fortunato"
Giovedì 6 Aprile Urgente!!!
Riceviamo e pubblichiamo. Ti sei ricordato, domenica scorsa, di cambiare
l'ora?
Domenica prossima ricordati di cambiare governo.
Se no di legale ci resta solo l'ora!
Lunedì 3 Aprile
Hanno ucciso
Tommaso Onofri.
Tommaso Onofri aveva 17 mesi.
Siamo proprio sicuri che in questi casi pretendere la Pena di Morte
non sia il più alto grado di Giustizia?
Silvano Conti
Martedì 28 Marzo
Ciao Ale,
Quella di
mobilità studenti credo che sia una iniziativa interessante. Si parla
di mobilità sostenibile, e visto che leggendo IncontroWeb mi sembra che ti
stia molto a cuore, anche se non riguarda direttamente la nostra zona
potresti farle un pò di pubblicità se puoi..
Grazie comunque. Paolo
Domenica 12 Marzo
11/03/2006: Gli squadristi rossi
mettono a ferro e fuoco Corso Venezia a Milano.
Combattono i sedicenti fascisti con metodi fascisti.
Evviva il comunismo e la libertà!?
IN DEMOCRAZIA TUTTI DEVONO AVERE LA POSSIBILITA’
DI MANIFESTARE LE PROPRIE IDEE.
(Ma la sinistra non lo sa!?).
Silvano Conti
Ricordo al nostro lettore che in Italia vige la legge Scelba, che piaccia
o no. La legge Scelba vieta la "riorganizzazione sotto qualsiasi forma del
disciolto partito fascista" (art. 1), qualifica i reati di apologia di
fascismo (art. 4), di istigazione e reiterazione delle pratiche tipiche e
proprie del partito e del regime cessati. . Chiunque, partecipando a
pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito
fascista ovvero di organizzazioni naziste è punito. Il saluto romano
rientra nel reato di "apologia del fascismo", insomma in Italia è vietato
ogni tipo di "rifondazione fascista" per i fatti ben noti (il regime
fascista che ci fu in Italia).
Mai vista tanta assurdità come in questi giorni.
Sino a pochi anni fa, o forse sino a pochi mesi fa, si chiedevano, e non
si ottenevano, le dimissioni di un ministro perché aveva rubato, perché
aveva frodato, perché invischiato in loschi affari. Oggi no!, oggi ai
ministri viene chiesto di dimettersi, e si dimettono, per aver esposto una
vignetta. E notate bene, il colpevole, non è stato neanche l’autore.
Neppure Franz Kafka sarebbe arrivato a pensare tanto. Ci troviamo di
fronte ad una situazione che va al di là della realtà, che va al di là
della fantasia. Il bello è che da quasi tutte le parti politiche, sono
arrivate valanghe di proteste e di j’accuse!. Signori, stiamo vivendo una
gigantesca puntata di “Scherzi a parte” o stiamo realmente vivendo questa
farsesca realtà?. Va bene il petrolio, va bene la sudditanza energetica,
va bene il non volere lo scontro tra culture ma credo che ormai
guardandoci allo specchio il mattino ci venga un po’ da ridere. Uccidono
preti di frontiera, bruciano chiese cristiane, devastano negozi
occidentali, minacciano la distruzione dell’occidente e i nostri saggi
politici, da Prodi a Fini da Fassino a Berlusconi passando dall’inutile
Mastella, ci vengono a raccontare la barzelletta che dobbiamo dialogare
con l’Islam moderato. Islam moderato!?. Scusate, dove sarebbe questo islam
moderato e democratico?. Lo sapete che appena si arriva in Arabia Saudita
(considerata tra le nazioni arabe più democratiche), la prima cosa che
viene detta è di togliere tutti i segni esteriori di appartenenza ad altre
religioni. Le donne si devono coprire i capelli con un velo, niente
lattine di birra o alcolici in genere ed infine dimenticarsi le leggi
occidentali perché si è tenuti a seguire quelle saudite. Bene, molto bene,
sono a casa tua ed è giusto che segua le tue leggi. MA CAZZAROLA!, PER
QUALE MOTIVO QUANDO ARRIVANO DA NOI POSSONO FARE QUEL CAVOLO CHE GLI PARE,
E NON RACCONTATEMI LE STRONZATE DELL’INTEGRAZIONE PER FAVORE!. Scusate lo
sfogo, ma quando è troppo è troppo. Ormai il cittadino Europeo non sa più
che pesci prendere e cosa pensare. Tra accuse di razzismo, di
intolleranza,
di estremismo,
di faziosità, di settarismo, di esclusivismo,
il cittadino
Europeo si sente solo e indifeso, perché da una parte la
politica:”VERGOGNA!”, dall’altra parte la Chiesa: “VERGOGNA!”. Ma la cosa
che più angoscia è che la gente dica ormai :”COSA CI POSSIAMO FARE,
ORAMAI, SE ME LO DICEVI PRIMA!”. Nei prossimi anni, lo dice il ministro
Pisanu, in Europa il 10% degli abitanti sarà musulmano. Tempo 30 anni e il
50% della popolazione Europea sarà musulmana. C’è da preoccuparsi?. Ma
no!,non bisogna aver paura di chi non conosci, l’importante è
dialogare con l’Islam moderato. Ci stanno mettendo il cappio al collo e i
nostri politici li stanno aiutando ad ingrassare la corda. Quando un non
musulmano come me, potrà andare in Arabia Saudita o in un qualsiasi paese
musulmanocon la “Croce” al collo senza che nessuno gli
dica nulla, allora e solo allora, potremo parlare di reciprocità per ora
dobbiamo parlare solo di unilateralismo. Vallo a far capire ai vari P.A.
della zona.
Silvano Conti
Sabato 18 Febbraio
“
Compagno”
di scuola
Sono nato
nel 1956 quindi ho vissuto in modo più o meno diretto gli anni della
contestazione, l’eskimo, la sciarpa rossa, “kazzo compagno”, Kossiga, il
collettivo, il Vietnam, Nixon, slogan come “fascisti carogne tornate nelle
fogne”, “Paolo VI fatti i c…i tuoi che all’aborto ci pensiamo noi”, il
libretto rosso di Mao, Woodstock, la Rivoluzione proletaria, Comandante
Che Guevara, le Brigate Rosse, delitto Moro, gli anni di piombo, Guccini,
la Fantasia al potere, ecc ecc. Eravamo pronti per il grande salto, il
mondo si poteva e si doveva cambiare ma……. qualche cosa è andato
storto. Abbiamo usato così tanto la testa e abbiamo così tanto
manifestato “ a muso duro” che è sembrato solo essere un sano e poco
produttivo allenamento intellettuale. Stavo pensando, in questi giorni di
censure alla satira, cosa sarebbe successo se Dario Fo in “Mistero Buffo”
ci avesse messo Maometto invece di Gesù Cristo (che strano, Dario Fo e
Franca Rame in questi giorni non si sono sentiti, per non parlare della
famiglia Guzzanti, che strano. Mah!). Pensavo anche alla rivista satirica
“Il Male”, 47 numeri sequestrati su un totale di 50, bel record. Erano
così blasfemi, per me erano solo satirici, che disegnarono l’occhio di Dio
con le ciglia finte perché Papa Luciani disse che: “Dio, più che Padre è
Madre” (questa era tra le vignette meno pesanti). I tempi sono decisamente
cambiati e bisogna stare attenti a come ti muovi. Se tocchi Berlusconi non
lavori più in televisione, se pensi solo per un attimo a qualche cosa che
ricordi Maometto vengono subito raccolti fondi per la tua eliminazione
fisica e spirituale. La satira sta diventando un’arma a doppio taglio. Non
si deve esagerare altrimenti si ottiene l’effetto contrario. Che
tristezza!. La cosa che più mi fa male, però, è veder cadere l’ultimo
personaggio politico della sinistra che reputavo e in parte reputo ancora
un pilastro. FAUSTO BERTINOTTI. Caro Fausto come hai potuto immolare
sull’altare della politica un personaggio come Marco Ferrando!?. In
sincerità lo conoscevo poco fino a quando ho assistito all’intervista
televisiva a “Matrix”.
Marco Ferrando ha detto solo cose
giuste. Premetto che sto parlando molto seriamente.
Ferrando dice che il contingente
italiano a Nassiria e stato mandato per proteggere gli interessi dell’Eni
non come contingente di pace. Fausto, gli diamo torto?. I diciannove morti
sono addebitabili alla Pace o al Petrolio?. Se ti trovi in casa un
esercito straniero, tu popolo iracheno se ti “incazzi” un attimo hai
ragione oppure no?. Fausto, gli diamo torto?. Mi ha dato l’idea che sia un
vero idealista questo Ferrando. Fausto, anche a te adesso dà fastidio chi
non scende a patti con il potere?. Te lo dico con il cuore in mano, il
cuore di un ex naturalmente. Ti ho sempre rispettato come fossi “L’ultimo
dei Moicani” , ma adesso sento puzza di tradimento. Mi sembra che il Tuo
sia stato un comportamento obbligato, imposto. Sembra paradossale detto da
un Leghista, ma caro Fausto torna sui tuoi passi ammetti di aver sbagliato
nel giudicare Ferrando. Cosa significa considerare Ferrando
“impresentabile”. E’ impresentabile chi difende i diritti di un popolo
invaso da un esercito straniero?. Trovare ancora degli idealisti come lui
non è facile. Magari qualcuno si chiederà: “ Ma questo da che parte sta?”
. Io sono sempre stato dalla parte della persone che portano avanti le
proprie idee fino in fondo, siano di destra, di centro, di sinistra. Tutti
i partiti e i movimenti hannoavuto i propri eroi e
finti eroi, opportunisti o ruffiani. Concludo col dire che abbiamo
impiegato tanti anni per arrivare ad essere liberi di esprimere il nostro
libero pensiero. Si potrebbe dire “dall’eskimo a Pontida”. Mi sembra però
che ultimamente qualche cosa stia andando storto………
Firmato
“Compagno” di scuola.
Silvano Conti
Sabato 7 Gennaio
Politico imita
Di Canio: espulso Consigliere di Rifondazione a Biella
Allontanato dal suo
partito, Rifondazione comunista, per avere espresso solidarietà nei
confronti di Paolo Di Canio e del suo saluto romano. E' successo ad un
consigliere del Comune di Biella, Antonio Filoni; in una foto, pubblicata
da un giornale locale lo scorso 21 dicembre, si vede il politico che si fa
ritrarre con un collega di Alleanza Nazionale mentre imita il gesto.
Giovedì la decisione del partito di escluderlo.
La libertà di espressione
decisamente a "sinistra". Ma per favore...........!
Silvano Conti
Non capisco questo stupore verso tale
provvedimento. E' ovvio che ognuno possa fare qualsiasi gesto,
costituzionalmente concesso, ma l'appartenenza ad un partito di destra o
di sinistra prevede il rispetto di alcune norme decise in seno al partito.
Nel momento in cui mi iscrivo ad una organizzazione mi devo impegnare
a che se ne diffondano i principi. Ciò non toglie che quel consigliere
possa essere più comunista dei vertici di Rifondazione... A.P.
Domenica 25 Dicembre
2005
Stupito Natale
Come
definire gente come Pannella, Bonino, Boselli, Intini, Del Turco, D’alema,
Bertinotti, Taradash, Napoletano, Ferrara.
Definiteli Voi.
Perché
chi commette un crimine dovrebbe essere amnistiato?
In
Italia già non esiste la certezza della pena, in più questi sedicenti
buonisti vorrebbero dare la libertà a chi ha commesso dei reati, minori,
ma pur sempre dei reati..
Viviamo in uno Stato di diritto o no?
Piantiamola con questo buonismo natalizio.
A me
personalmente non interessa che l’individuo venga recuperato nella
società.
A me
interessa che l’individuo che commette un crimine venga punito.
Immaginate la Sinistra al potere.
Lo
slogan potrebbe essere: “ Fai del crimine il Tuo quotidiano. Tanti poi noi
ti daremo una mano.”
Con la
sinistra al potere decisamente un futuro sinistro.
Leggendo l'editoriale 'Accettare la
sconfitta....', a firma A.P.(perchè non firmarsi per esteso?), una
cosa mi ha fatto sobbalzare. L'autore si dice sostanzialmente d'accordo
per il sistema proporzionale. Io rispetto le idee altrui, ma mi chiedo:
come mai, come del resto succede nella politica nazionale sia nel
centro-destra che nel centro-sinistra, nessun cenno al referendum che ha
decretato la scelta del sistema maggioritario? Vale davvero così poco il
parere di una larga maggioranza di elettori Italiani? Si obietterà che
l'attuale sistema non ha dato risultati soddisfacenti. Non sarà che la
colpa è di quella quota proporzionale che rende imperfetto il sistema?
Credo che di queste cose si dovrebbe almeno discutere, invece di dare per
praticamente scontato il ritorno al proporzionale. Altrimenti si fa come
quando si parla di remunerazione dei parlamentari, oppure del loro numero
eccessivo: nè destra nè sinistra ci sentono, perchè quando si tratta di
salvaguardare la poltrona si agisce TUTTI allo stesso modo. Un po' di
coraggio, signori, le miriadi di partitini esistenti in Italia danneggiano
allo stesso modo tutte le coalizioni. Cordiali saluti a tutti Antonio
Caputo.
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