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politica e fede

 

Mercoledì 6 Febbraio

La politica si fa a Messa

Nel Marzo 2005, a un mese dalle elezioni regionali, tra le pagine del giornale "La Campanella" una sorpresa per tutti

 

"Adesso che non sono più comunista mi sento veramente rivoluzionario", questo era il sottotitolo dell'incontro organizzato da "Didattica e innovazione scolastica" con la collaborazione di CdO, braccio economico e capillare di Comunione e Liberazione. Massimo Caprara, ex segretario di Togliatti, raccontava la sua storia e la sua conversione al cattolicesimo.

Singolare e molto dubbia la scelta di pubblicizzare sul giornale parrocchiale, in campagna elettorale, un incontro non solo a contenuto politico-storico ma, nella sua presentazione, frontalmente in opposizione alla tradizione comunista italiana: "L'appassionante vicenda di un uomo che racconta dall'interno la storia drammatica del comunismo italiano."

Riscoperta di umanità, drammatica storia del comunismo italiano. Insomma, un male assoluto, da ricordare, disprezzare e parallelamente un elogio alla cultura cattolica vista come strada maestra verso la verità assoluta. La parrocchia scese in campo, scelta condivisibile?

Verità assoluta è un concetto integralista, la fede messa al servizio dell'impegno pubblico è sinonimo di chiusura verso le altre interpretazioni della realtà e verso la scienza. Diverso è mettere al servizio del Paese l'esperienza storica del cattolicesimo.

Mettere in dubbio ogni cosa per migliorarsi è ragione, verità assoluta è fede. Basti osservare l'atteggiamento medievale verso le nuove e utili scoperte scientifiche (prima che qualcuno strumentalizzi: mi riferisco alle ricerche sulle cellule staminali, non certo alla donna "autofecondata"). Invocare alla fede per battersi contro coloro che non si ritengono credenti è molto facile, come i crociati che siedono in Parlamento (o in consiglio comunale) oltre che sintomo di mancanza di lungimiranza, ma perseguire i valori cristiani è ben altro: rispetto reciproco, solidarietà sociale, etica, ascolto. Chi segue questa condotta credo possa definirsi veramente e responsabilmente cristiano. Forse chi fa propaganda sulla Campanella meno... (Clicca sull'immagine per ingrandire)