"Un Piano che non stravolga il territorio" Sono le parole dell'assessore all'Urbanistica di
Uboldo Testi, agli antipodi del costruttore-assessore Garbelli. A noi
basterebbe una via di mezzo
Dopo vent'anni Uboldo ha un nuovo Piano di Governo del
territorio (il vecchio Prg). "Abbiamo previsto una crescita compatibile
senza stravolgere il territorio - spiega Testi - Sì a nuovi
insediamenti residenziali, dunque, ma in stretto rapporto coi servizi
esistenti, in modo da garantire la massima qualità della vita". Con tali
finalità è stata contemplata la salvaguardia delle aree agricoli, dove
potranno edificare soltanto gli agricoltori proprietari degli appezzamenti:
è consentito l'ampliamenti degli edifici esistenti fino a 150 metri di
superficie lorda di pavimentazione. Altro punto: il recupero delle cave. Per
il commercio: divieto assoluto di far insediare la grande distribuzione in
sintonia con la politica attuata fino ad oggi (a Uboldo non ci sono
supermercati), ciò al fine di tutelare i piccoli negozi di vicinato. Tema
strade: optare per strade alternative alla provinciale Saronnese, per una
viabilità interna sostenibile, realizzando strade urbane o tangenziali.
Nell'ambito del recupero del nucleo antico è prevista la tutela dei pochi
edifici storici rimasti e la possibilità di ristrutturare seguendo
determinati standard, senza escludere demolizione e ricostruzione. Infine il
Piano dei servizi che individua le superfici a verde, parcheggi, scuole,
impianti sportivi e altre strutture pubbliche.