Lettera a
Vittorio Zucconi, direttore di Repubblica.it
Ho diverse
domande che aspettano una risposta, o forse no?
Carissimo
direttore,
sono smarrito: mi trovo con i "comunisti" al governo, e tutto ad un tratto
scopro che si procede alle liberalizzazioni dell'energia, ma come...i
comunisti? Gli statalisti per antonomasia? Non solo, i soliti rossi del
governo giungono ad un accordo sul federalismo fiscale? Non posso
crederci, mancavano solo i padani rossi. Poi vedo che insieme ai rossi ci
sono i soliti signor no, gli ambientalisti... ed ecco che spunta l'accordo
sulla Tav e sulla Pedemontana, con tanto di copertura finanziaria al
seguito. E invece i grandi liberali di destra, facenti parte del più lungo
governo della storia repubblicana, quanti e quali provvedimenti realmente
liberali e riformisti hanno lasciato in eredità? Ed i padani, quelli
tosti, hanno raggiunto il loro obiettivo? Il federalismo? Ma non sarà che
i veri statalisti oggi, sono i grandi conservatori dei privilegi delle
corporazioni e lobbies di ogni tipo? Quante domande, ma dove sta la
verità? Saluti
Ps.: Non basta, la sinistra, che ha fatto del valore della Democrazia una
bandiera, ridimensiona il progetto del Pd, quello delle primarie,
dell'elezione diretta del leader, scelto tra una lista corposa di
candidati, con l'investitura unica di Veltroni. Per carità, ottima
personalità, certo è che il metodo per proclamarlo leader deluderebbe non
poco. Dove sta la conclamata democrazia? Ma non era un partito democratico
non solo nel nome, ma anche nel metodo? E' stato oggetto della mia tesi di
laurea... è già diventata carta straccia? A.Parigi