Conoscere il passato del nostro
Comune affinchè Gerenzano non resti un paese anonimo
Sabato 23 Settembre
Per i forestieri e non solo..., Nicolò e Giovanni da Gerenzano Con oggi approfondiremo la storia del
nostro Comune in vista di un progetto importante proposto da Incontroweb
Situato lungo la statale Varesina, che collega Milano con Varese, in una
zona prevalentemente agricola, deriva il suo nome dal dialetto 'gera'
(ghiaia) a indicare la natura del suolo argilloso e ghiaioso e la presenza
di numerose cave di ghiaia.
Ritrovamenti di numerosi oggetti di età gallo-romana e di una necropoli
romana, testimoniano l'esistenza di un insediamento lungo le rive del
Bozzente. Inserito nel Contado del Seprio, ne seguì le sorti.
Attorno al '400 si svilupparono la tessitura e il ricamo. Nei documenti
si ricorda un Giovanni Pietro da Gerenzano, ricamatore, che
risultava creditore di duemila ducati d'oro per servigi agli Sforza e che
venne da Galeazzo Maria Sforza, in segno di stima, inviato alla corte di
Napoli. Qui venne raggiunto dal figlio Nicolò che servì così bene la
corte napoletana in occasione delle nozze di Eleonora d'Aragona col duca di
Ferrara, che la duchessa Ippolita in una lettera del 1473 al signore di
Milano ne esaltò calorosamente l'operato. Da ilvaresotto.it.
Di Nicolò da Gerenzano si sa inoltre che ha fatto parte della Schola
Sancti Satyri di Milano, assumendo la carica di priore. Di lui si nota il
forte interesse per la produzione e il commercio di manufatti suntuari.
Cresciuto nella bottega paterna come esperto ricamatore, diviene nel tempo
uno stimato mercator Mediolani, abile "uomo d'affari" e
amministratore di una società con rapporti commerciali in tutta la
penisola e oltre, dedita alla compravendita di tessuti ricamati, di
filati d'oro e d'argento, di drappi in lana e oggetti in ottone lavorato.
(fonte
http://www.cisapalladio.org/annali/pdf/a17_05_astolfi.pdf )
Perché non intitolare una via a Nicolò e Giovanni Pietro da Gerenzano?
Risultano essere stati figure di spicco del '400, han servito una importante
famiglia dell'epoca. Sarebbe un primo passo per riscoprire una storia in
fondo non così anonima, ma che necessita di una rispolverata, o meglio, una
riscoperta. Una responsabilità che dovrebbe assumersi l'assessore alla
cultura. E poi leggo di una necropoli romana lungo le rive del Bozzente...
approfondiremo. Altra proposta: ricostruire la storia del paese ed allestire una
mostra-museo sulla stessa. A.P.
In un altro sito, prettamente storico, ho rinvenuto altre personalità
probabilmente provenienti dal nostro paese, ma sui qual internet offre poco.
Guarda
Tuttavia, con un'approfondita ma non ancora terminata ricerca, ho rinvenuto
notizie di un certo valore relative alla storia del comune ed ai personaggi
più noti della propria storia. Saranno pubblicate prossimamente.