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lega allo sbando

Domenica 3 Agosto

Il paradosso di Gerenzano: rispettare le regole può rivelarsi un boomerang
Il Sindaco è pronto a disinformare i cittadini pur di dimostrare di avere ragione sulla gestione dei centro sportivo. Vuole assegnarlo senza bando, la prima a preoccuparsi dev'essere proprio la Gerenzanese



Ha dell’incredibile, ma normale a Gerenzano, la situazione creatasi dopo l’ultimo Consiglio Comunale tenutosi il 31 Luglio.
Procediamo con ordine.
Il Sindaco Garbelli mette ai voti l’assegnazione diretta della gestione del centro sportivo alla società Gerenzanese. Allegato alla delibera c’era il parere negativo del tecnico comunale, architetto Rizzo, che citava la Legge Regionale 14 del 12/2006 n.27 (sulla quale torneremo più avanti), secondo la quale per assegnare la gestione di un’attività che potenzialmente produce utili è indispensabile una gara d’appalto, pena l’annullamento dell’assegnazione stessa.
Insieme per Gerenzano, favorevole alla gestione diretta del centro da parte della società guidata da Flavio Leardini, chiede tuttavia il rispetto della legge regionale, poichè la via scelta dall’amministrazione rischia di compromettere la gestione della Gerenzanese e allungare i tempi se società terze dovessero impugnare nelle sedi competenti la delibera comunale.
Anche Libertà per Gerenzano condivide il parere contrario di Insieme per Gerenzano.
Cosa prevede la legge sopraccitata e come giustifica l’architetto Rizzo, tecnico comunale, la sua posizione contraria?
La L.R. 14 ammette ed anzi incentiva l’affidamento delle strutture sportive “...in via preferenziale a società ed associazioni sportive locali”, ma prevede tuttavia “...l’esperimento di procedure pubbliche di selezione...” (cfr. art.3 comma 3), tese a individuare società che possano offrire un progetto ed un servizio più soddisfacente alla cittadinanza (con l’assegnazione arbitraria senza gara escludiamo dunque altre potenziali società a danno della cittadinanza).
La stessa legge prevede anche che “per gli impianti sportivi senza rilevanza economica, le cui caratteristiche e dimensioni richiedono una gestione facile e con costi esigui, è ammesso l’affidamento diretto agli utilizzatori”. Su questo punto si rileva il contrasto maggiore. Infatti sulla base della Bozza di Convenzione tutt’ora esistente gli impianti in questione assumono in realtà rilevanza economica, poichè:
 il concessionario ammette alla fruizione dei servizi erogati dagli impianti tutte le associazioni gerenzanesi con tariffe agevolate (quindi non a costo zero, quindi con possibilità di profitto per la struttura stessa);
 il concedente riconosce al concessionario un contributo annuo di 20.000 euro a partire da Gennaio 2009;
 tutti i proventi derivanti dall’introito delle tariffe spettano al concessionario (art. 9.1 della convenzione);
 inoltre è consentito al concessionario l’esercizio del bar e ristoro, il diritto di esclusiva di pubblicità.

Insomma, la posizione è piuttosto chiara e non fa una piega: sussistendo la rilevanza economica della gestione della struttura, non è possibile l’assegnazione diretta dell’impianto senza gara d’appalto. E' vero che al momento il centro non produce utili, ma ciò non è dovuto ad una scelta esplicita dei gestori, che si aspettano ovviamente di produrre utili in futuro.
Ed ecco la reazione del Sindaco Garbelli in sede di Consiglio Comunale: “...provate ad impugnare nelle sedi competenti la delibera e poi vediamo cosa succede...”. Insomma, la strategia di Garbelli è chiara e gioca sull’ignoranza della povera gente: se Insieme per Gerenzano ottenesse la cancellazione della delibera, alla Gerenzanese verrebbe, almeno momentaneamente, tolta la gestione del Centro Sportivo, ed il sindaco accuserebbe la lista di Dario Borghi di non volere il bene della Gerenzanese (per un eccesso di “legalismo”).
Ma tutto questo non si sarebbe verificato se la Lega avesse rispettato la Legge e, attraverso un regolare bando, assegnato al migliore offerente (magari la stessa Gerenzanese) la gestione della struttura.
Per la scelta azzardata della Lega, la prima a preoccuparsi dovrebbe essere, se la ragione prevalesse, la Gerenzanese stessa, poichè da un giorno all’altro si potrebbe ritrovare con un pugno di mosche perchè un’altra società, che avrebbe partecipato alla gara d’appalto se fosse stata indetta, ha impugnato la designazione “abusiva” del sindaco.
Rischia molto Insieme per Gerenzano intraprendendo la strada della legalità. Le accuse sarebbero scontate: non volete il bene di Gerenzano! Volete solo mettere il bastone tra le ruote alla giunta!
Ma dovrebbe bastare il programma di governo di IpG per chiarire il tutto: “Ipg ha a cuore la gestione del centro sportivo e la soluzione Gerenzanese trova il nostro favore”.
Ma delle persone oneste non possono nascondersi dietro a un dito: ok la gestione della Gerenzanese, ma la procedura scelta, a detta dei tecnici comunali con leggi regionali alla mano, va contro la vigente normativa.
Occorreva dedicare più tempo per discutere del futuro del centro e, con regolare gara, affidare al migliore offerente il futuro della struttura.
Ma la Lega Nord è con l’acqua alla gola perchè a breve scade la convenzione con l’attuale cooperativa, e si è attivata in grave ritardo, ripiegando con atto contrario alle norme.
Il presidente Leardini, se ha veramente a cuore la società che rappresenta, deve richiedere al sindaco un regolare bando anche se fosse l’unica società interessata alla gestione del centro sportivo, in questo modo potrà dormire sonni tranquilli e pianificare con serenità il futuro dello sport gerenzanese.

 

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