Il paradosso di
Gerenzano: rispettare le regole può rivelarsi un boomerang
Il Sindaco è pronto a disinformare i cittadini pur di dimostrare di avere
ragione sulla gestione dei centro sportivo. Vuole assegnarlo senza bando,
la prima a preoccuparsi dev'essere proprio la Gerenzanese
Ha dell’incredibile, ma normale a
Gerenzano, la situazione creatasi dopo l’ultimo Consiglio Comunale
tenutosi il 31 Luglio.
Procediamo con ordine.
Il Sindaco Garbelli mette ai voti l’assegnazione diretta della gestione
del centro sportivo alla società Gerenzanese. Allegato alla delibera c’era
il parere negativo del tecnico comunale, architetto Rizzo, che citava la
Legge Regionale 14 del 12/2006 n.27 (sulla quale torneremo più avanti),
secondo la quale per assegnare la gestione di un’attività che
potenzialmente produce utili è indispensabile una gara d’appalto, pena
l’annullamento dell’assegnazione stessa.
Insieme per Gerenzano, favorevole alla gestione diretta del centro da
parte della società guidata da Flavio Leardini, chiede tuttavia il
rispetto della legge regionale, poichè la via scelta
dall’amministrazione rischia di compromettere la gestione della
Gerenzanese e allungare i tempi se società terze dovessero impugnare nelle
sedi competenti la delibera comunale.
Anche Libertà per Gerenzano condivide il parere contrario di Insieme per
Gerenzano.
Cosa prevede la legge sopraccitata e come giustifica l’architetto Rizzo,
tecnico comunale, la sua posizione contraria?
La L.R. 14 ammette ed anzi incentiva l’affidamento delle strutture
sportive “...in via preferenziale a società ed associazioni sportive
locali”, ma prevede tuttavia “...l’esperimento di procedure pubbliche di
selezione...” (cfr. art.3 comma 3), tese a individuare società che possano
offrire un progetto ed un servizio più soddisfacente alla cittadinanza
(con l’assegnazione arbitraria senza gara escludiamo dunque altre
potenziali società a danno della cittadinanza). La stessa legge prevede anche che “per gli impianti sportivi senza
rilevanza economica, le cui caratteristiche e dimensioni richiedono una
gestione facile e con costi esigui, è ammesso l’affidamento diretto agli
utilizzatori”. Su questo punto si rileva il contrasto maggiore. Infatti
sulla base della Bozza di Convenzione tutt’ora esistente gli impianti in
questione assumono in realtà rilevanza economica, poichè:
il concessionario ammette alla fruizione dei servizi erogati dagli
impianti tutte le associazioni gerenzanesi con tariffe agevolate (quindi
non a costo zero, quindi con possibilità di profitto per la struttura
stessa);
il concedente riconosce al concessionario un contributo annuo di 20.000
euro a partire da Gennaio 2009;
tutti i proventi derivanti dall’introito delle tariffe spettano al
concessionario (art. 9.1 della convenzione);
inoltre è consentito al concessionario l’esercizio del bar e ristoro, il
diritto di esclusiva di pubblicità.
Insomma, la posizione è piuttosto chiara e non fa una piega:
sussistendo la rilevanza economica della gestione della struttura, non è
possibile l’assegnazione diretta dell’impianto senza gara d’appalto.
E' vero che al momento il centro non produce utili, ma ciò non è dovuto ad
una scelta esplicita dei gestori, che si aspettano ovviamente di produrre
utili in futuro.
Ed ecco la reazione del Sindaco Garbelli in sede di Consiglio Comunale:
“...provate ad impugnare nelle sedi competenti la delibera e poi vediamo
cosa succede...”. Insomma, la strategia di Garbelli è chiara e gioca
sull’ignoranza della povera gente: se Insieme per Gerenzano ottenesse la
cancellazione della delibera, alla Gerenzanese verrebbe, almeno
momentaneamente, tolta la gestione del Centro Sportivo, ed il sindaco
accuserebbe la lista di Dario Borghi di non volere il bene della
Gerenzanese (per un eccesso di “legalismo”).
Ma tutto questo non si sarebbe verificato se la Lega avesse rispettato la
Legge e, attraverso un regolare bando, assegnato al migliore offerente
(magari la stessa Gerenzanese) la gestione della struttura. Per la scelta azzardata della Lega, la prima a preoccuparsi dovrebbe
essere, se la ragione prevalesse, la Gerenzanese stessa, poichè da un
giorno all’altro si potrebbe ritrovare con un pugno di mosche perchè
un’altra società, che avrebbe partecipato alla gara d’appalto se fosse
stata indetta, ha impugnato la designazione “abusiva” del sindaco.
Rischia molto Insieme per Gerenzano intraprendendo la strada della
legalità. Le accuse sarebbero scontate: non volete il bene di Gerenzano!
Volete solo mettere il bastone tra le ruote alla giunta!
Ma dovrebbe bastare il programma di governo di IpG per chiarire il tutto:
“Ipg ha a cuore la gestione del centro sportivo e la soluzione Gerenzanese
trova il nostro favore”.
Ma delle persone oneste non possono nascondersi dietro a un dito: ok la
gestione della Gerenzanese, ma la procedura scelta, a detta dei tecnici
comunali con leggi regionali alla mano, va contro la vigente normativa.
Occorreva dedicare più tempo per discutere del futuro del centro e, con
regolare gara, affidare al migliore offerente il futuro della struttura.
Ma la Lega Nord è con l’acqua alla gola perchè a breve scade la
convenzione con l’attuale cooperativa, e si è attivata in grave ritardo,
ripiegando con atto contrario alle norme.
Il presidente Leardini, se ha veramente a cuore la società che
rappresenta, deve richiedere al sindaco un regolare bando anche se fosse
l’unica società interessata alla gestione del centro sportivo, in questo
modo potrà dormire sonni tranquilli e pianificare con serenità il futuro
dello sport gerenzanese.