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Galli e capponi
Di
Silvano Conti
Sarò anche una voce fuori dal coro (degli invidiosi) ma se è vero che il
buon Silvio a 73 anni ancora si trastulla con ragazze che potrebbero
essere sue nipoti, beh!, lasciatemelo dire, è un gran bel gallo da
pollaio. Nel privato il Sig.. Berlusconi è stralibero di fare quello che
vuole. Pensare che la sinistra ha costruito le basi della sua ultima
campagna elettorale sulle forme delle fanciulle in erba invece di parlare
di Europa e di problemi reali. Dirò di più, la cosa che sconvolge e
sorprende è che la sinistra, che negli anni 60/70 considerava una vittoria
di classe la libertà sessuale, abbia all’improvviso cambiato il ruolo di
Peppone in don Camillo facendo diventare la bandiera rossa sinonimo di
moralità e castità. Aggiungo poi che se il buon Silvio si reca tra i
terremotati allora è propaganda. Si reca a Viareggio è propaganda. Non si
reca sul luogo dei disastri vuol dire che se ne frega degli italiani.
Qualsiasi cosa faccia è a priori sbagliata (per la sinistra naturalmente).
In ultimo direi: povera questa sinistra che continua ogni giorno a fare
pubblicità gratuita al Silvio senza accorgersene. E speriamo che non se ne
accorga perché se così non fosse, beh!, lasciatemelo dire, sono proprio
dei polli per non dire dei capponi.
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