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Lunedì 6 Febbraio
La nuova finanziaria mette a serio rischio le casse e conseguentemente i progetti delle piccole amministrazioni. Non è la posizione di un povero comunista mangiabambini ma è l’opinione diffusa tra i sindaci verdi, rossi, bianchi o neri che siano.
Si prevedono infatti tagli nell’ordine di 3,1 miliardi nei confronti degli enti locali, cosi ripartiti: 1,1 per le Regioni e 2 per Province e Comuni. Confrontandole con le spese iscritte nel conto economico degli enti stilato dall'Istat, e relativo al 2004, se ne desume che la riduzione per il 2006 sarà pari rispettivamente a 3,8% per le regioni, mentre per gli enti locali si aggirerà intorno al 6,7%.
Giunge dunque il fatidico momento delle scelte: cosa privilegiare? Percorriamo la via facile dei lavori che soddisfano l’occhio del cittadino medio oppure tentiamo il tragitto tanto più tortuoso quanto razionale? In soldoni: rotonde, dossi a go go e servizi sociali, sportivi e culturali alla canna del gas, oppure una rotonda in meno e più attenzione alle fasce deboli? Questa è la sfida, da qui s’evincerà il valore e la capacità di sapersi districare delle amministrazioni.
Rovello sembra sia propensa, ad esempio, ad investire nella viabilità (le tangenzialine sono tra le priorità di più giunte, ne riparleremo...) e rinviare a tempi migliori una possibile implementazione delle forze dell’ordine… Le alternative sono diverse per un Sindaco che si trova a fare i conti con le strozzature di Roma.
Per saperne di più proponiamo due link, il primo relativo ai provvedimenti della finanziaria di interesse locale con commento, il secondo presenta il testo completo della finanziaria.
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