Conti scrive all'assessore all'edilizia
privata in seguito all'articolo pubblicato sul Filo diretto
Real
estate(proprietà immobiliare)
Ho letto con interesse (quel tanto che basta) gli articoli dell’assessore
all’edilizia privata Ambrogio Clerici apparso su “Filodiretto” e
intitolati “Il Piano di Governo del Territorio” e “La difesa del nostro
mattone”. Gli articoli in se non fanno una piega, se non in alcuni punti.
Il primo punto è considerare il “mattone” come forma di redditizio
investimento; potrebbe anche essere più redditizio che investire in Borsa
ma è sicuramente più distruttivo nei confronti della salute pubblica. Caro
assessore, non possiamo sommergere Gerenzano di cemento solo perché
l’investitore dell’ultima ora vuole guadagnare “qualche soldo” in più
rispetto ai BOT. Secondo punto: come si può conciliare il continuo
costruire con la salvaguardia del “verde” pubblico? E’ puro paradosso!.
Dove si costruisce si toglie del “verde”, per cui, caro assessore, lei ha
detto una cosa senza senso. Terzo punto: costruire abitazioni o eventuali
nuovi centri commerciali (vox populi) non porta che un aumento sensibile
del già alto grado di inquinamento. Dunque, parlare di mattone e salute
pubblica, mi pare un ulteriore paradosso. Quarto punto: lei dice che
giovani coppie chiedono continuamente di potersi stabilire nel nostro
amato comune. Io rispondo che il mondo è così grande dunque potrebbero
tranquillamente cercare in altri ridenti comuni. Caro assessore, i suoi
articoli non fanno una piega se non in questi semplici quattro punti.
P.S.: le amministrazioni precedenti erano leghiste e dunque dello stesso
colore di nostra appartenenza.