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Anche a Padova sono allibiti per le uscite di Borghi Leggi
 


Scuola non in regola?


Buongiorno a tutti.
Un quesito per chi legge....dato che l'inaugurazione della scuola è cosa fatta... adesso è possibile sapere se tutto è in regola? mi sono arrivate voci che non c'è l'agibilità. E' vero?
Gli studenti utilizzano la nuova struttura?
Attendo fiducioso.
Saluti

Massimiliano


Autovettura abbandonata in Via Trieste

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L'Italia come il Foggia, abbiamo bisogno di una nuova Zemanlandia
di Alessandro Parigi

Ieri un grande giorno per i tanti tifosi dauni sparsi per l'Italia: una nuova emozionante era avrà inizio dopo che Don Pasquale Casillo, noto come il re del grano, imprenditore di Somma Vesuviana, ha acquistato, a distanza di 16 anni dal crack che lo colpì, la sua creatura: il Foggia Calcio. Ma la notizia è che rientra nel calcio italiano Zdenek Zeman, proprio nella squadra che lo lanciò e che ancora oggi, tifosi e non, ricordano con simpatia per il gioco espresso, tant'è che oggi nelle prime pagine dei maggiori giornali sportivi campeggia la notizia.
Il Foggia ha attraversato anni bui, dall'autogestione dopo l'arresto di Casillo, al fallimento di 5 anni fa con l'acquisto delle quote societarie da parte di un gruppo di 8 imprenditori foggiani. Ma sono stati anni altalenanti, segnati da poche soddisfazioni e tante delusioni per una città che viveva e vive di pane e pallone piazzandosi a metà anni Novanta come la settima squadra più tifata in Italia.
Ora il nostro Paese, dopo anni bui contrassegnati da scandali politici, crisi economiche, corruzione, distacco completo dalla realtà e dalla vita dei cittadini, avrebbe bisogno di un nuovo condottiero pronto a rischiare ma anche deciso a ridare una speranza a questo popolo, conosciuto un tempo come il Paese del divertimento (pizza, mandolino e...), ora nessuno ci batte per depressione.
E allora ci vuole qualcuno che allestisca una squadra che sappia dare emozioni, che abbia il coraggio di buttarsi, anche rischiando un contropiede, ma che non tergiversi, non faccia melina a centrocampo, e che abbia come meta solo ed esclusivamente la rete. Che cos'è la rete nella nostra vecchia politica? Uno slancio morale, culturale, la voglia di riunire le forze più pure di questo nostro martoriato Paese.


Chi ama l'Italia non vuole Fini nel Pd
di Alessandro Parigi

Investire nella cultura (un sabato qualunque...)
di Alessandro Parigi

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Pd, partito senza identità che sta a guardare
di Parigi Alessandro

Ormai è cosa nota è incontrovertibile: il Pd è un partito nato a tavolino, senza spinta propulsiva e innovativa, senza un sostegno vero, genuino, della base (termine vetusto). Il Pd nasce dunque come un uomo senza un organo vitale, e in questo caso si fa presto a pensare che l'organo in questione sia proprio il cuore.
Ma è limitativo e un po' ingenuo dire che al Pd manca il cuore nell'accezione più diffusa: toccare quelle corde della gente che frettolosamente chiamiamo "sentimenti".
A mio avviso al Pd manca qualcosa ancora più grave che metaforicamente permetterebbe a questo guazzabuglio di incravattati di camminare, di andare avanti verso un obiettivo comune, di correre e magari di sbagliare (solo chi tenta e lavora può sbagliare): la spina dorsale.
Il Pd è un invertebrato della politica, e adesso proverò ad uscire dalla metafora che tuttavia rende molto l'idea. Leggi

 Dal 26 Settembre torna Oratorincanto

 

 Inutile spiegarvi cosa sia il Festival Oratorio inCanto... (parlano già le immagini allegate)
L'idea era nata quasi per scherzo, nella prima edizione sono state le imitazioni di cantanti famosi e la risata a fare da padroni, ma già dal secondo anno si sono avvicendati sul palco gerenzanese giovani con doti canore di tutto rispetto, provenienti anche da fuori paese.
L'anno scorso ha vinto Francesca Cuzzolin con "Hold the line" dei Toto, chi sarà il vincitore dell'edizione 2010?

Ci sono ancora un paio di posti disponibili, se siete interessati o avete un amico, un'amica o un parente (vecchio o giovane non importa davvero) interessati, contattatemi al più presto! (l'accompagnamento musicale sarà dal vivo e la band deve preparare i pezzi prima di partire per le vacanze)
Guido
 

Intercettazioni
Di Alessandro Parigi

E' così facile confondere le idee all'elettore? Basta utilizzare la scusa delle conversazioni sbattute (ingiustamente) in prima pagina, per eliminare quello che è soltanto uno strumento per scovare i delinquenti?
Ma Silvio, non era più logico intervenire sulle norme relative alla pubblicazione di conversazioni di persone indagate e, giustamente, innocenti fino all'ultimo grado di giudizio? Ho un legittimo sospetto...



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Cambierà qualcosa?


Ho partecipato all'incontro organizzato dalla lista civica del paese IPG con la presenza di pochissimi cittadini, qualche rappresentante di forze locali (politiche e non) e la presenza al gran completo dell'attuale forza di governo cittadino.

HO SENTITO PARLARE di traffico da "fluidificare", di necessità di capannoni da costruire (con la solita giustificazione del lavoro!), ho sentito parlare di scali intermodali e di tangenziali e tangenzialine varie.
NON HO SENTITO PARLARE di SOSTENIBILITA' del territorio, non una parola di STOP al cemento, non un discorso su scuole insufficienti ad accogliere i figli dei gerenzanesi (il paese si allarga ma la scuole rimangono le stesse), non una parola su trasporto pubblico da potenziare, traffico automobilistico da disincentivare, treni da sostituire ai tir e piste ciclabili.

C'erano (ed hanno espresso bene ed a lungo il loro parere) i rappresentanti delle solite lobby italiane, ufficiali e non, che in maniera trasversale si organizzano e con obiettivi sovracomunali e rappresentanze intercomunali, fanno sentire bene la loro voce a chi comanda. Un po meno i gerenzanesi (che a questi, ormai, si affidano).
Ci stanno privatizzando beni come l'acqua, la scuola, la sanità; ci stanno distruggendo il pochissimo territorio ancora non cementificato, stanno stipando i bambini nelle scuole come sui mezzi pubblici... ma per qualcuno i problemi sono i capannoni da costruire!

Credo che non si possa più rimandare un cambio di atteggiamento che dobbiamo avere nei confronti del territorio.
Non si può più aspettare che arrivi il messia, perchè il messia non arriverà e tra 20 anni avremo bruciato tutto il territorio che abbiamo a disposizione per l'interesse di pochi.
Viviamo nella regione più inquinata del mondo e vogliono ancora costruire, espandere, distruggere... e ancora occupare, allargare, potenziare...

Credo che gli Italiani e i Gerenzanesi debbano smettere di tifare il partito politico come si tifa la propria squadra di calcio e debbano cominciare a rendersi conto che Lega, PD, PDL, UDC ecc. sono espressione tutti della medesima classe politica, cieca e completamente disinteressata alla cosa pubblica e al bene comune, ma molto attratta da utili, fatturato e da amicizie interessate.
I nostri figli non potranno più vedere una spiga di grano o una pannocchia... figuriamoci una mucca o un'oca.

Mi auguro che cambi qualcosa nei progetti di questa amministrazione e che ripensino a come gestire ed organizzare il poco territorio ormai rimasto verde affinchè le generazioni future possano godere delle "bellezze" di cui abbiamo goduto noi.

Un saluto.
Massimiliano.

 

Noi continueremo a tenere la porta aperta…
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